Fermati dalla polizia sul treno per Roma, cercano di spacciare marijuana per cibo etnico [+COMMENTI]

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Fermati dalla polizia sul treno per Roma, cercano di spacciare marijuana per cibo etnico [+COMMENTI]

| 11/05/2021

Provano a far passare marijuana per cibo etnico

  • Durante il servizio di vigilanza su un treno diretto a Roma
  • Gli agenti hanno notato l’atteggiamento sospetto di due uomini
  • Nel loro zaino hanno trovato delle buste con all’interno sostanze erbacee
  • I due hanno provato a spacciare la marijuana per cibo etnico
  • Ma i controlli hanno evidenziato che si trattava proprio di marijuana

 

Regola numero uno se si viene colti con le mani nel sacco? Mentire, mentire sempre. Ma forse questi due uomini hanno leggermente esagerato. Ci troviamo a bordo di un treno regionale della tratta che da Perugia va a Roma Termini. Durante il servizio di vigilanza gli agenti della Polizia Ferroviaria era intenti ad effettuare controlli di routine. Ad un certo punto hanno notato un certo nervosismo da parte di due cittadini extracomunitari. Non potevano certo sospettare che da lì a breve avrebbero provato a spacciare marijuana per cibo etnico.

Dopo una prima  identificazione, i poliziotti della Polfer hanno chiesto loro di aprire gli zainetti. Il contenuto ha destato un certo sospetto. Infatti insieme ad alcuni alimenti c’erano anche delle buste di cellophane contenenti una sostanza erbacea che non poteva lasciare spazio ad ulteriori dubbi.

Il cibo etnico era in realtà 2.732 grammi di marijuana

Secondo gli agenti si trattava di marijuana, ma i due afgani hanno provato a giustificarsi dicendo che era semplicemente cibo etnico. Ovviamente non era così. I successivi accertamenti hanno dato ragione ai poliziotti. All’interno delle buste c’erano 2.732 grammi di marijuana, posti immediatamente sotto sequestro.

I sospettati, due cittadini rispettivamente di ventisei e trent’anni entrambi incensurati e perfettamente in regola con il permesso di soggiorno per quanto riguarda il nostro Paese, sono dunque finiti nei guai. Per loro sono scattate le manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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Due anni e quattro mesi di carcere

A nulla quindi è servito tentare di coprire il possesso di marijuana fingendo che fosse cibo etnico. Il ventiseienne ed il trentenne, infatti, sono stati condannati alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione. In più il giudice ha comminato loro 10.000 euro di multa e ha imposto loro il pagamento delle spese processuali.

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