Chiede al marito la fecondazione assistita ma usa il seme dell’amante

La coppia al centro della strana fecondazione
  • Share

Una 38enne ha ingannato il coniuge per un anno dopo la fecondazione in vitro: per la truffa la donna ha speso parecchi soldi

Secondo Gianni Rodari per fare il seme ci vuole il frutto, in Russia invece è meglio affidarsi all’amante. Una storia incredibile e buffa è giunta da Mosca e sta facendo ridere tutto il pianeta. Una 38enne ha deciso di ingannare senza un apparente motivo il marito, chiedendogli la fecondazione assistita e facendogli credere che il bambino nato fosse proprio il frutto dei suoi lombi.

In realtà la signora è stata astuta e malvagia, visto che ha scambiato i flaconi che contenevano lo sperma per la fecondazione in vitro. La protagonista di questa vicenda assurda si chiama Yana Anokhina, mentre il marito risponde al nome di Maxim. Per un anno tra di loro tutto è filato liscio. In fondo non potevano desiderare di meglio, un matrimonio consolidato e un figlio appena nato. Yana ha anche insistito col consorte affinché avesse un bel rapporto col bimbo, conoscendo però l’amara verità.

Fecondazione assistita

Tra i due le cose non andavano affatto bene, anzi la situazione era a dir poco drammatica.

Comments

comments

Articoli correlati