Il mio fidanzato mi ha accusato dal nulla di essere una poco di buono, di non avere obiettivi nella vita e di navigare a vista. Tutto dopo un giochino di google. Sono Marzia e voglio che pubblichiate questi screen della chat che ho avuto con il mio fidanzato. O forse devo dire ex, dato che a quanto pare mi ha pure mollato. Non lo so con certezza, perché da allora non risponde nemmeno più. Io non riesco a pensare ad altro che una caduta dalle scale. Comunque una botta alla testa, e di quelle forti. Non esiste che comincia a vomitarmi tutto quello che scrive così, di getto, e con quel giochino come detonatore. Semplicemente allucinante. Sono una “cercatrice a zonzo” di un gioco e non servo più! Una nullità senza scopo! Giudicate voi ma sappiate questo prima di leggere: ho 24 anni, in linea con gli esami, media di 26 e mi laureerò a novembre. Lavoro anche part time. Lui ha mollato l’UNI a 28 anni, fuori corso da una vita, ed è stato licenziato a marzo… Sipario!
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
La nostra fan Marzia racconta una vicenda surreale che ha visto precipitare la sua relazione sentimentale in poche ore, per un motivo apparentemente banale ma dalle conseguenze profonde. Tutto è iniziato con un semplice passatempo: un giochino di Google, uno di quelli che si fanno per curiosità, per ridere un po’. Ma per il suo fidanzato – o forse ormai ex – quel momento ha rappresentato l’inizio di una vera e propria esplosione verbale.
Marzia si presenta come una ragazza di 24 anni, in regola con gli studi, una media del 26 e la laurea in arrivo a novembre. Oltre all’università, lavora part-time, portando avanti i suoi impegni con costanza. Una vita, a suo dire, costruita con equilibrio e senso di responsabilità. Eppure, durante una conversazione in chat, il fidanzato l’ha improvvisamente accusata di essere una “poco di buono”, di non avere obiettivi nella vita, di andare “a zonzo” senza una vera direzione.
Il tutto è nato dopo il risultato di quel famoso gioco online, in cui Marzia risultava essere una “cercatrice a zonzo” – una descrizione ironica, generata da un algoritmo, che lei aveva condiviso senza pensarci troppo. Quello che per lei era un contenuto leggero, per lui è stato il pretesto per un attacco frontale, carico di giudizi pesanti, offese personali e un’aggressività che l’ha lasciata senza parole.
La nostra fan si dice sconvolta. Parla di parole scritte “di getto” che sembravano covate da tempo, come se quel gioco fosse solo la miccia che ha fatto esplodere un malessere già presente. Dopo quella conversazione, lui ha interrotto ogni contatto, lasciandola nel dubbio su quale sia adesso lo stato reale della loro relazione.
Marzia non si spiega cosa sia scattato davvero. Ironizza, dicendo che l’unica spiegazione plausibile potrebbe essere una botta in testa, “di quelle forti”. Racconta tutto con un misto di incredulità e amarezza, soprattutto alla luce della disparità tra i loro percorsi: lui, 28 anni, aveva abbandonato l’università dopo anni fuori corso ed era stato licenziato a marzo.
Condivide gli screen della chat per mostrare come, a volte, la vera natura di una persona emerga nei modi più inaspettati. E invita chi legge a riflettere, perché certe parole, una volta dette – anche via messaggio – non si possono cancellare.
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