Memorabilità in bottiglia: quando l’ignoranza passa attraverso ai fluidi.

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Abbiamo constatato che la memorabilità può passare anche attraverso i fluidi ed essere imbottigliata a dovere. E purtroppo per voi, non solamente in lattine di birra radioattive provenienti da Chernobyl.

 

I liquidi che assumiamo durante tutto l’arco della nostra esistenza, variano costantemente in base all’aumentare della nostra età. Si inizia con il latte appena nati, per passare successivamente alle bibite marce e zuccherate che ti fanno acquisire un peso record di 22kg in due anni, per concludere finalmente con tutto ciò che contiene alcol al suo interno. C’è chi rimane sul soft sorseggiando birre talmente poco alcoliche che dovrebbero essere addirittura rimosse dal commercio, e chi si fionda subito sui superalcolici. Ah, ci siamo dimenticati una fase: la vecchiaia. La tarda età sarà ovviamente caratterizzata da tutti quegli amari talmente amari che riusciranno anche a cancellarti il sorriso dalla faccia quando sarai appresso alla tomba.

Alle bibite gassate, anche se le odiamo, dobbiamo concedere almeno un piccolo spazio nella memorabilità. Tutto ciò che è gassato spinge infatti ad uno dei gesti che sono sempre stati presenti fin dagli albori nella nostra evoluzione: i rutti all’amianto che spaventano anche i vicini di casa. Altra menzione va ovviamente fatta alle birre: ma solo quelle o talmente alcoliche da sembrare vino, o a quelle talmente marce che se ne bevi due prima di addormentarti ti risvegli con tre braccia in più il mattino seguente. Ma finiamola con le parole, e passiamo alla raccolta di immagini relative a quando la memorabilità è stata convogliata meravigliosamente dai fluidi e imbottigliata in vari modi differenti. Eccovele servite con una bassissima soglia di idratazione, ma con una cannuccia in omaggio:

 

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