MeowTalk: l’app che trasforma i miagolii in parole umane

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MeowTalk: l’app che trasforma i miagolii in parole umane

| 19/11/2020
MeowTalk: l’app che trasforma i miagolii in parole umane

MeowTalk: l’app di traduzione felina che impara ascoltando.

  • La società tecnologica Akvelon ha sviluppato l’app MeowTalk
  • L’applicazione permette di convertire i miagolii del vostro gatto in parole umane
  • La mente dietro ciò è Javier Sanchez, ex ingegnere Amazon
  • MeowTalk è tarato su 9 miagolii di base, relativi a bisogni primari dei nostri amici pelosi
  • L’app impara lavorando grazie all’intelligenza artificiale e ai feedback inseriti dai padroni dei mici
  • È disponibile su Play Store ed Apple Store

 

Amici ed amiche gattare, è giunta sino a noi l’invenzione definitiva. Avete coccolato e sfamato il vostro adorato Pallino, ma lui continua a tirarvi graffi a tradimento? Finalmente, dalla tecnologia, ci giunge l’app che tutti stavamo aspettando. MeowTalk, infatti, è in grado di tradurre i miagolii incomprensibili dei nostri coinquilini felini in parole a noi più congeniali.

L’idea che di certo porterà soldi a palate è di un ex ingegnere Amazon, già rodato in progetti di un certo spessore come la celebre Alexa. Javier Sanchez, che oggi lavora come project manager presso la società tecnologica Akvelon, è colui che ha permesso tale mirabolante meraviglia. Il ponte uomo-gatto è finalmente qui, e pare si poggi su una solida base d’intelligenza artificiale e machine learning.

Un ex ingegnere Amazon dietro l’idea di MeowTalk

“Per 10 anni, ho saputo che c’erano dati e scienza dietro l’idea che i gatti abbiano un vocabolario, ha affermato Sanchez durante un’intervista a Bored Panda. E anche se il vocabolario potrebbe non assicurare una lingua condivisa da tutti i felini del mondo, pare che MeowTalk riesca a coprire almeno 9 miagolii di base, apparentemente universali.

Affermazioni feline come “ho fame” e “sto male” possono tramutarsi in un voiceover tutto umano. Ma ovviamente, munita di apprendimento automatico ed intelligenza artificiale, l’applicazione avrà modo di tararsi su uno specifico gatto, approfondendo i miagolii peculiari del vostro amato Fuffi. E se la traduzione offerta dall’app risulterà accurata, i proprietari di felini potranno farlo sapere tramite un feedback. Un po’ come le traduzioni di Google Translate.

MeowTalk impara con noi, basandosi anche sui nostri feedback

“Puoi addestrare l’app MeowTalk per apprendere il vocabolario unico dei miagolii del tuo gatto, dicendo all’app che cosa significa ogni specifico miagolio”, illustra la descrizione dell’applicazione. “Quando fornisci all’app da 5 a 10 esempi di miagolio specifico per il tuo gatto (ad esempio “cibo” o “fammi uscire”), l’app può iniziare a riconoscere quel miagolio quando lo sente”. Insomma, non vi sono traduttori migliori dei proprietari stessi, ma un piccolo aiuto male non fa.

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Sviluppare l’app non è stata proprio l’impresa più semplice del mondo, ma in 5 mesi ed unendo le forze, diversi specialisti di tecnologia (e di gatti) sono riusciti a tirar fuori questo gioiello di scienza e tecnica, disponibile sia su dispositivi Android che Apple.

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