Messaggi piccanti: chi li invia può avere una personalità “oscura”

Le persone che fanno “sexting” – ovvero l’invio di messaggi, fotografie o video espliciti – tendono ad avere tratti di personalità “oscuri”

 

Un team internazionale di ricercatori – che ha condotto indagini su più di 6.000 partecipanti in 11 paesi, tra cui Irlanda, Italia, Russia, Turchia e USA – ha scoperto che coloro che amano il sexting tendono ad avere due tratti di personalità che compongono il famoso modello della “Triade Oscura“: narcisismo e machiavellismo.

Abbiamo tutti abbastanza familiarità con il primo, di solito caratterizzato come coloro che hanno un grande ego e una mancanza di empatia. Il machiavellismo, d’altra parte, si riferisce tipicamente a persone che manipolano e sfruttano gli altri.

Tre diverse tipologie di sexting

Il sexting, che è cresciuto soprattutto tra i giovani con la proliferazione dell’uso dello smartphone, è legale se avviene tra adulti consenzienti e, soprattutto, maggiorenni. Tuttavia – come per qualsiasi comportamento sessuale – esiste un confine pericoloso quando il sexting non è consensuale. Così i ricercatori hanno distinto tra tre diversi tipi di sexting : “sperimentale”, “rischioso” e “aggravato”.

Quello “sperimentale” si riferisce allo scambio consensuale di contenuti “per affrontare i diversi temi e le esigenze di sviluppo dei giovani”, come l’esplorazione della loro identità. Il sexting “rischioso” è definito come il sexting in combinazione con altri comportamenti rischiosi, come l’invio di contenuti sotto l’influenza di alcol o droghe o il sexting con estranei o persone conosciute solo online.

Il sexting “aggravato” si riferisce a comportamenti dannosi come la condivisione pubblica di messaggi a luci rosse di qualcuno senza il suo consenso, o il sexting coercitivo “sotto minaccia” o sotto pressione di un partner o di amici. Lo studio ha esaminato la relazione tra i fattori di personalità della Triade Oscura e la tendenza a impegnarsi in questi tre tipi di sexting.

Altre differenze

Lo studio ha fatto emergere ulteriori differenze tra uomini e donne. “I risultati hanno mostrato che i ragazzi erano più propensi ad essere coinvolti nel sexting rischioso e in entrambe le forme di sexting aggravato”. Allo stesso modo, i maschi hanno dimostrato un maggiore coinvolgimento nell’invio di messaggi sotto pressione, ad esempio da un partner. Inoltre, i partecipanti più anziani, invece, avevano più probabilità di essere coinvolti nel sexting rischioso rispetto ai più giovani. Tuttavia, i partecipanti più giovani hanno riportato un numero maggiore di sexting aggravato, il tipo non consensuale e sotto pressione.

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Questo potrebbe essere legato al fatto che gli adolescenti tendono ad essere “meno orientati verso il futuro” e mostrano meno considerazioni “per le conseguenze future che li portano a coinvolgere in forme più aggravate di sexting”, ha sottolineato il team.  Lo studio è stato condotto da psicologi dell’Università La Sapienza di Roma, ma include anche ricercatori dell’Università di Huddersfield, nel Regno Unito.

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