Avete presente quelle giornate in cui tutto sembra normale, finché non scoprite che qualcuno sta tramando alle vostre spalle? È quello che mi è successo l’altra mattina. Arrivo in ufficio, accendo il computer, mi faccio un caffè e la giornata sembra iniziata come tutte le altre, finché non trovo un biglietto anonimo sulla scrivania: “Meglio che te ne vai prima che arrivi il peggio.” Onestamente mi sono piuttosto allarmato, perché mi sembra un messaggio molto inquietante e non pensavo di stare così antipatico a qualcuno da essere minacciato… E il peggio che cosa sarebbe? Questo biglietto mi ha spaventato. Non sono una persona che si allarma facilmente perché ne ho viste tante, ma stavolta non poteva essere altrimenti, anche perché non è l’unica cosa che ho trovato di lì a poco. Ho deciso di indagare per tutta la giornata e quello che ne è venuto fuori è stato sconvolgente. A quel punto, l’unica cosa che potevo fare, e capirete il perché, è stata scrivere a Fabio, un mio collega che sicuramente era in ufficio la sera prima. Forse sono stato un po’ cinico, ma mi è sembrato l’unico modo possibile di agire.
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La nostra fan racconta di una giornata che inizialmente sembrava del tutto normale, finché non ha fatto una scoperta inquietante. Arrivata in ufficio quella mattina, l’amica ha seguito la sua solita routine: ha acceso il computer, si è preparata un caffè e si apprestava ad iniziare un’altra giornata lavorativa come tutte le altre. Tuttavia, la normalità è stata bruscamente interrotta quando ha trovato un biglietto anonimo sulla propria scrivania con un messaggio minaccioso: ‘Meglio che te ne vai prima che arrivi il peggio.’ Il follower riferisce di essersi sentito piuttosto allarmato da questo messaggio inquietante, non riuscendo a comprendere chi potesse nutrire sentimenti così negativi nei suoi confronti da arrivare a minacciarlo in questo modo.
Nonostante la nostra amica non sia una persona che si spaventa facilmente, avendo affrontato molte situazioni difficili in passato, questa volta la preoccupazione era giustificata anche perché il biglietto non è stato l’unica cosa sospetta che ha trovato. Il nostro fan ha deciso di dedicare l’intera giornata ad investigare sulla questione e quello che è emerso dalle sue ricerche si è rivelato essere sconvolgente. A quel punto, comprendendo la gravità della situazione, l’unico corso d’azione che gli è sembrato possibile è stato contattare Fabio, un collega che sicuramente si trovava in ufficio la sera precedente. L’amico ammette di essere stato forse un po’ cinico nella sua scelta, ma ritiene che fosse l’unico modo sensato di procedere data la circostanza.
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