Sono una moglie alla soglia della disperazione. Non voglio altri figli. Mio marito invece ne vuole un altro, per i suoi interessi lavorativi. Ciao a tutti, io sono Maria Luisa e voglio farvi leggere questa chat che ho avuto con mio marito. Non ci faccio una gran figura neppure io, lo so, ma il passato è passato e comunque adesso i miei 3 figli sono la cosa più bella del mondo. Ma basta! Non ne voglio altri. Sono a 38 anni e 3 gravidanze le sento sulla schiena. Ma mio marito adesso è tornato alla carica che vuole un altro figlio. O meglio gli serve proprio. Perché lui è militare, e in teoria presta servizio dall’altra parte d’Italia. In teoria perché è distaccato qua dal 2015 perché da allora ha sempre avuto un figlio piccolo e c’è questa cosa del distaccamento. E quindi ne serve un altro o deve tornare su, dato che il più piccolo a novembre prossimo compie 3 anni. Avete capito. Un figlio ogni 3 anni per lavorare qua. Vi invio tutto per redimermi e trovare la forza di non assecondarlo di nuovo.
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
La nostra fan Maria Luisa si presenta come una moglie sull’orlo della disperazione. Il nostro follower ha tre figli e dichiara di non volerne altri, trovandosi però in aperto contrasto con suo marito. L’amica condivide una chat avuta con il coniuge, ammettendo di non fare una bella figura nemmeno lei in quella conversazione, ma sottolineando come il passato sia ormai alle spalle. I suoi tre figli, precisa la nostra fan, sono oggi la cosa più bella della sua vita, ma ritiene di aver raggiunto il proprio limite.
Maria Luisa ha 38 anni e tre gravidanze alle spalle, che dice di sentire ancora sulla schiena. La nostra amica racconta che suo marito è tornato alla carica chiedendo un altro figlio, ma non per ragioni sentimentali o familiari: lui è militare e presta servizio, in teoria, dall’altra parte d’Italia. Il follower spiega che dal 2015 il marito è stato distaccato nella loro città grazie a una norma che consente il distaccamento in presenza di un figlio piccolo. Da quell’anno, riferisce la nostra fan, la situazione si è ripetuta ciclicamente, con un figlio ogni tre anni che ha permesso al marito di continuare a lavorare vicino a casa.
La nostra fan precisa che il figlio più piccolo compirà tre anni il prossimo novembre, e questo significa che il marito perderebbe il diritto al distaccamento, dovendo tornare nella sua sede originaria. Secondo quanto riporta l’amica, il coniuge avrebbe quindi bisogno di un altro figlio non per scelta affettiva, ma per motivi strettamente lavorativi e logistici. La nostra follower condivide la chat con i Commenti Memorabili proprio per trovare la forza di non cedere ancora una volta alle pressioni del marito.
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