La mia ragazza è strana. La mia ragazza è – anzi era – strana, anzi è proprio stronza. E ho deciso che non ne vale più la pena. Ne deve valere la gioia, non la pena, ho letto da qualche parte che adesso non ricordo. Innanzitutto, ho deciso che merito di meglio perché ho già sofferto abbastanza nella vita. Ho fatto coming out ormai sei anni fa, e mia madre non l’ha mai accettato. Non mi parla più, neanche mi invita a Natale, e mio padre le va dietro, troppo debole per imporsi e dirle che sua figlia, che poi sarei io, fa ancora parte della sua famiglia. La mia ragazza dell’epoca era un’altra, e tra noi non era andata proprio a causa delle tensioni familiari. Lei era fantastica, ma io non riuscivo a vivermi bene la nostra storia, perché ero ancora legata all’idea di dover essere accettata dai miei. Insomma, avevo messo in atto un gran bell’autosabotaggio. Poi un anno fa ho conosciuto lei, e sembrava ci fosse davvero intesa, complicità, comunicazione, tutto quello che andavo cercando in una relazione insomma. Eppure pian piano la storia è cambiata, è diventata di nuovo io che cercavo di compiacere qualcuno, essere all’altezza, fare di tutto per andare bene. Adesso ho capito che non devo farmi calpestare per essere amata. Adesso finalmente posso stare bene senza l’approvazione degli altri.
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La nostra follower racconta di una relazione che l’ha portata a riflettere profondamente sulla propria vita e sulle dinamiche affettive. La ragazza descrive la sua compagna come una persona che inizialmente sembrava diversa, ma che nel tempo ha rivelato comportamenti che l’hanno fatta soffrire. L’amica ha deciso di porre fine alla storia, arrivando alla conclusione che una relazione dovrebbe portare gioia piuttosto che dolore. Questa presa di coscienza rappresenta per lei un momento di svolta importante, dove finalmente riconosce di meritare qualcosa di migliore dopo aver già affrontato diverse difficoltà nella sua esistenza.
Il percorso della nostra fan è stato segnato da momenti particolarmente complessi, iniziati sei anni fa quando ha fatto coming out. La famiglia non ha accettato la sua scelta di vita, con la madre che ha interrotto ogni tipo di comunicazione, arrivando persino a escluderla dalle celebrazioni natalizie. Il padre, descritto come una figura debole, ha seguito la moglie senza difendere la figlia. Queste tensioni familiari hanno avuto un impatto devastante anche sulla relazione sentimentale di quel periodo: nonostante la compagna dell’epoca fosse una persona meravigliosa, la nostra lettrice non riusciva a vivere serenamente la storia a causa del bisogno di approvazione familiare, finendo per sabotare inconsciamente il rapporto.
Un anno fa la follower ha incontrato una nuova persona che sembrava promettere tutto quello che cercava in una relazione: comprensione, complicità e comunicazione. Inizialmente la storia appariva diversa e positiva, ma gradualmente si è trasformata in una dinamica simile a quelle precedenti. L’amica si è ritrovata ancora una volta a cercare di compiacere la partner, sforzandosi continuamente di essere all’altezza delle aspettative altrui. Questa esperienza l’ha però condotta a una consapevolezza fondamentale: non ha bisogno di subire maltrattamenti o di annullare se stessa per ottenere amore, e può finalmente stare bene senza dipendere dall’approvazione degli altri.
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