Millennial e Gen Z? “Generazioni di zozzoni”: odiano fare le pulizie

Gen Z e Millennial temono più le pulizie come il loro peggior nemico

 

Quando si parla di pulizie domestiche, le nuove generazioni americane sembrano avere un rapporto piuttosto complicato con il concetto di ordine. Secondo un sondaggio condotto da Talker Research su un campione di 2.000 persone appartenenti alla Gen Z e ai Millennial, l’idea di ricevere visite a sorpresa è fonte di imbarazzo per circa il 45% degli intervistati. Il motivo? Case in condizioni non proprio da rivista d’arredamento.

Il dato più inquietante, se così vogliamo definirlo, è che quasi un terzo del campione ha dichiarato di avere almeno una stanza che non viene pulita da sei mesi. Nessuna precisazione su quale tipo di stanza, ma è lecito sperare che non si tratti del bagno. A quanto pare, la procrastinazione regna sovrana: molti passano più tempo a rimandare le faccende che a farle davvero.

Le pulizie meno amate: pavimenti in fondo alla lista

Tra le attività domestiche meno apprezzate, pulire i pavimenti si piazza ai primi posti. Un quarto degli intervistati ha ammesso di evitarli con ogni mezzo, battuto solo dai ventilatori a soffitto e dai battiscopa, che evidentemente rientrano nella categoria “tanto non li guarda nessuno”.

Eppure, non tutto è perduto: la cucina e il soggiorno risultano le aree più curate della casa, rispettivamente per l’88% e l’85% degli intervistati. Invece, gli armadi vivono una vita da dimenticati, con appena il 48% che si ricorda di darci una sistemata almeno una volta a settimana.

L’arrivo degli ospiti: panico da scopa

Curiosamente, c’è un evento che riesce a smuovere anche i più restii: l’arrivo di un ospite. È in quel momento che il senso del decoro fa capolino e si assiste a un’insolita frenesia da panno in microfibra. Certo, non si parla di una sanificazione profonda, ma quantomeno si tenta di rendere la casa presentabile.

Tuttavia, il 17% degli intervistati ha dichiarato che, tra rimanere bloccati nel traffico e pulire i pavimenti, preferirebbe il primo. Un’affermazione che riassume bene l’atteggiamento di una parte di queste generazioni nei confronti delle faccende domestiche.

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Pulizia e benessere: per alcuni è una soddisfazione

Nonostante tutto, il sondaggio non dipinge un quadro completamente negativo. Una parte del campione associa la pulizia della casa a una sensazione di benessere. Per il 20%, una casa splendente dà più soddisfazione che un allenamento in palestra o una doccia calda. Altri paragonano il piacere a quello di finire un libro o gustare una bevanda calda. Insomma, anche tra Gen Z e Millennial esistono gli amanti del pulito, quelli che trovano nella scopa e nel detersivo un momento di relax, più che un dovere. Non sarà la maggioranza, ma c’è speranza per i pavimenti.

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