Minestrone

Mio figlio dice che siamo poveri e che si sente il nostro odore di poveri da quello che mangiamo. Io però non la penso così. Non viviamo in una reggia. Siamo in affitto al piano terra senza neanche la lavatrice. Faccio la spesa al mercato spesso, andandoci al tardo pomeriggio così i venditori mi danno la merce più ammaccata a meno. Al discount ci compro praticamente tutto. Prima ci andavo solo per certe cose tipo i surgelati. Ora ci compro pure il tonno in scatola, per dire. Non mangiamo mai fuori, tranne ai fast. Siamo solo io e mio figlio Alessio. Io e suo padre non eravamo sposati e lui mi ha lasciata e se ne è andato. Non mi passa niente perché non ha niente. Io ho una partita IVA per lavori online. Ho pagato la seconda rata delle tasse da poco. Scadono il 2 dicembre ma io come una soldatina ho pagato prima. Non amo avere debiti. Mio figlio si era fatto prestare 20 euro da un suo amico. Perché? Per mangiare fuori appunto in un fast food. Ho cercato di fargli capire il senso di questo risparmio e di infondergli speranza che le cose possano cambiare. Ci vuole speranza, bisogna crederci e se ci crediamo, forse si realizzerà davvero il nostro sogno di stare meglio. Mio figlio però ha avuto un’idea mortificante, svilente e imbarazzante. Non so come reagire.

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La nostra fan si trova a gestire una situazione economica complessa insieme al figlio Alessio. Il ragazzo afferma che la famiglia è povera e sostiene di percepire quello che definisce ‘l’odore della povertà’ attraverso le loro abitudini alimentari. La follower tuttavia non condivide questa visione così drastica della loro condizione. Vivono in affitto in un appartamento al piano terra privo di lavatrice, una sistemazione che non considera particolarmente disagevole.

Per contenere le spese, l’amica ha sviluppato diverse strategie di risparmio. Si reca al mercato nel tardo pomeriggio per acquistare prodotti ammaccati a prezzi ridotti e fa la maggior parte della spesa nei discount. Mentre in passato frequentava questi negozi solo per alcuni articoli come i surgelati, ora vi acquista praticamente tutto, inclusi prodotti come il tonno in scatola. La famiglia evita di mangiare fuori casa, eccetto occasionalmente nei fast food.

La situazione familiare della nostra fan presenta alcune complessità. Non era sposata con il padre di Alessio, che le ha lasciato entrambi senza fornire alcun supporto economico. L’amico gestisce le finanze attraverso una partita IVA per lavori online e dimostra una gestione responsabile dei pagamenti, avendo saldato la seconda rata delle tasse in anticipo rispetto alla scadenza del 2 dicembre, poiché preferisce evitare debiti.

Recentemente Alessio si è fatto prestare 20 euro da un amico per poter mangiare in un fast food. La follower ha cercato di spiegargli l’importanza del risparmio e di trasmettergli speranza per un futuro migliore, credendo che con la giusta mentalità possano realizzare il sogno di migliorare la loro condizione. Tuttavia, il figlio ha avuto un’idea che la nostra fan descrive come mortificante, svilente e imbarazzante, lasciandola incerta su come reagire alla situazione.

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