Il mistero del “pianeta nascosto” di dimensioni super-terrestri ai margini esterni del sistema solare

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Il mistero del “pianeta nascosto” di dimensioni super-terrestri ai margini esterni del sistema solare

| 22/11/2021
Fonte: Pixabay

Una (forse) importante tappa verso la scoperta del “Pianeta Nove”

  • Il professor Michael Rowan-Robinson è riuscito a scovare tre potenziali fonti per il “Pianeta X”
  • Stiamo parlando di un pianeta nascosto di dimensioni super-terrestri
  • Questo si troverebbe ai margini esterni del sistema solare
  • Il cosiddetto “Pianeta Nove” è stato cercato in lungo e in largo dagli studiosi
  • Tuttavia secondo l’astronomo bisogna ancora rimanere con i piedi per terra

 

Un oggetto misterioso è stato avvistato ai confini esterni del sistema solare e tutti si stanno interrogando su cosa sia. C’è chi ipotizza che sia addirittura un “pianeta nascosto” delle dimensioni di una super-Terra. L’esistenza del cosiddetto “Pianeta Nove” ha lasciato gli scienziati perplessi per anni, con gli astronomi che sono andati alla disperata ricerca di prove senza successo.

Il professor Michael Rowan-Robinson, un astronomo dell’Imperial College di Londra, ha però recentemente esaminato i dati catturati dall’Infrared Astronomical Satellite del 1983. Questo ha operato per dieci mesi riuscendo ad eseguire un’indagine nel lontano infrarosso del 96% del cielo. Ebbene, i dati raccolti hanno indicato tre potenziali fonti per il “Pianeta X”. È finalmente la svolta? Sicuramente c’è un certo fermento che circonda questo nuovo studio, ma il prof. Rowan-Robinson sembra voler essere più cauto senza lasciarsi trasportare troppo dall’eccitazione del momento.

Il professor Rowan-Robinson non è convinto che sia veramente il Pianeta Nove

L’astronomo ha infatti dichiarato. “Data la scarsa qualità delle rilevazioni IRAS, al limite estremo dell’indagine ed essendo una parte del cielo molto difficile per le rilevazioni nel lontano infrarosso, la probabilità che sia veramente il pianeta che stiamo cercando non è schiacciante”. Ma c’è anche una nota positiva e di ottimismo che traspare dalle sue affermazioni e che lascia un barlume di fiducia per il futuro.

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Egli ha infatti proseguito dicendo: “Tuttavia, visto il grande interesse che ruota attorno all’ipotesi dell’esistenza del Pianeta Nove, varrebbe la pena verificare se un oggetto con i parametri proposti ed in quella regione di cielo non sia coerente con le effemeridi planetarie”. Per cui, dunque, il cammino da fare appare ancora lungo, ma sembra aprirsi una speranza che potrebbe aiutare gli scienziati nella loro indagine verso la scoperta del tanto ricercato Pianeta X.

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