Nettuno, mogli tradite fanno chiudere un centro “benessere” a luci rosse

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Nettuno, mogli tradite fanno chiudere un centro “benessere” a luci rosse

| 27/05/2022
Fonte: Pixabay

Come nella canzone “Bocca di Rosa” di De André, le donne si sono rivolte ai carabinieri per far chiudere il locale e riprendersi i mariti fedifraghi

  • A Nettuno, in provincia di Roma, alcune donne tradite hanno fatto chiudere un centro benessere dove si svolgeva attività di prostituzione
  • Le mogli avevano notato che l’assenza da casa dei coniugi coincideva con gli orari di alcune specifiche inserzioni pubblicitarie del centro massaggi
  • Hanno fatto delle ricerche, individuato il locale e appurato il via vai di uomini con donne di origine asiatica vestite in abiti succinti. Dopodiché si sono rivolte ai carabinieri
  • Uno dei militari si è finto cliente e ha scoperto che il locale era una copertura per attività di prostituzione
  • Il blitz ha portato all’arresto di una donna cinese clandestina di 51 anni e all’identificazione di altre due donne, di cui una indagata. Il locale è stato posto sotto sequestro

 

Le mogli tradite fanno chiudere un centro massaggi “a luci rosse” di cui i mariti erano clienti. Sembra una trama ispirata alla celebre canzone Bocca di Rosa, di Fabrizio De André, ma è una vicenda realmente accaduta a Nettuno, in provincia di Roma.

Le indagini

I carabinieri della locale stazione hanno scoperto e sequestrato un centro benessere gestito da cinesi che offrivano prestazioni sessuali. Le indagini, che hanno portato alla chiusura del locale, sono partite dalle segnalazioni di alcune mogli che, sospettando il tradimento dei mariti, hanno avviato una serie di verifiche sui loro spostamenti. Le donne avevano notato che l’assenza da casa dei coniugi coincideva con gli orari di alcune specifiche inserzioni del centro massaggi, pubblicizzato online e su volantini nelle cassette della posta. Hanno deciso quindi di andare a fondo della questione e, dopo alcune ricerche, hanno individuato il locale incriminato in un palazzo di Nettuno. Le mogli gelose hanno poi appurato dai condomini del via vai continuo di uomini e di ragazze orientali vestite in abiti succinti.

La segnalazione ai carabinieri

Perciò, come già cantava De André, “quelle andarono dal commissario”. I Carabinieri di Nettuno hanno avviato le verifiche e uno dei militari si è finto cliente, scoprendo che il centro massaggi era una copertura per attività di prostituzione. Il locale, aperto h24, aveva i vetri oscurati con cartelloni pubblicitari e tende veneziane per evitare dall’esterno occhi indiscreti. È intestato ad un cittadino di Nettuno che però risulterebbe estraneo ai fatti.

Un arresto e il sequestro del locale

Le forze dell’ordine, coordinate dalla Procura di Velletri, hanno fatto irruzione nel centro massaggi, arrestando la titolare, una cinese di 51 anni clandestina, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione. Con lei è stata trovata anche un’altra donna cinese di 30 anni, identificata. Risulta indagata anche un’altra donna che gestiva un sito internet dove venivano inseriti gli annunci delle prestazioni. I carabinieri hanno posto sotto sequestro il locale, i telefonini cellulari utilizzati per i contatti con i clienti e 2.000 euro in contanti, ritenuti il ricavato delle prestazioni offerte.

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Parafrasando i versi di Faber, anche in questo caso “il furto d’amore” è stato punito “dall’ordine costituito”. Le mogli si sono riprese i mariti fedifraghi. Fino all’apertura del prossimo centro “benessere”.

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