Mi chiamo Sabina e mi ritrovo un marito fannullone che non ha voglia di fare nulla!! Vi assicuro che non sono una matta che ha sposato un fallito e poi si è trovata a piangere su cambiali e creditori, no!! Fino a pochi mesi fa mio marito Piero era una persona normale o quasi: certo la voglia di lavorare non è mai stata una sua dote, diciamo, ma alla fine il suo lo ha sempre fatto. E poi Piero è stato fortunato nella vita: ha trovato (grazie ad amicizie!) un lavoro a tempo indeterminato prestissimo, avrà avuto 20 anni, e da lì non si è più mosso. Certo il suo lavoro in ufficio non sarà esaltante ma non si tratta neanche di spaccare pietre sotto il sole, anzi: alla fine lui lavora le sue ore, cazzieggia molto e quando finisce la giornata viene a casa pacifico e sereno. Non ha mai dovuto preoccuparsi in vita sua di essere licenziato o trovarsi un lavoro o dover imparare nuove cose. Lui va a lavoro, lavora un po’, lo pagano. Ok si annoia.. ma che devo dire io che come infermiera lavoro tantissimo ogni giorno e sono pure precaria??? A volte penso che lui non si rende conto sia della fortuna che ha, sia della situazione del lavoro attuale che, a mio parere, è davvero drammatica!! Per questo quando ha iniziato a dire che voleva “mollare tutto” io…
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
Una nostra fan di nome Sabina ci ha scritto per raccontarci una situazione familiare che la sta mettendo seriamente alla prova. È sposata con Piero, un uomo che, fino a pochi mesi fa, definiva “normale o quasi”, e che oggi invece descrive senza mezzi termini come un fannullone privo di voglia di fare.
Ci tiene subito a chiarire che non si tratta di uno di quei casi in cui ci si accorge troppo tardi di aver fatto un errore: Piero, infatti, un lavoro ce l’ha sempre avuto. Anzi, è stato molto fortunato: grazie a conoscenze personali, è riuscito a ottenere un impiego fisso a soli vent’anni. Da quel momento ha mantenuto quel posto senza mai cambiare, senza mai essere messo in discussione e, soprattutto, senza la pressione di dover reinventarsi, imparare nuove competenze o affrontare il rischio di essere licenziato.
Il lavoro di Piero, come racconta la nostra fan, non è certo faticoso dal punto di vista fisico: si tratta di un impiego d’ufficio, dove tra una pausa e l’altra la giornata scorre abbastanza tranquilla. La noia, secondo lui, è il problema principale. Ma Sabina, che nella vita fa l’infermiera ed è ancora precaria nonostante l’impegno quotidiano e i turni pesanti, fatica a comprendere questo tipo di lamentela. La sua frustrazione nasce proprio da questo confronto: da una parte lei, che ogni giorno si scontra con una realtà lavorativa dura e instabile; dall’altra lui, che ha sempre avuto una situazione sicura e oggi la dà per scontata.
Il momento critico è arrivato quando Piero ha iniziato a parlare seriamente di “mollare tutto”. Una frase che, per Sabina, è sembrata una coltellata: non solo per il significato in sé, ma anche per la leggerezza con cui è stata pronunciata. La nostra amica racconta che, in quel momento, ha perso la pazienza. Secondo lei, suo marito non ha la minima percezione della realtà del mondo del lavoro oggi, né si rende conto di quanto sia privilegiato rispetto a tante persone che ogni giorno lottano per arrivare a fine mese.
Share