Mostro di Loch Ness, nuovi avvistamenti: “Lungo quattro metri” [+COMMENTI]

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Mostro di Loch Ness, nuovi avvistamenti: “Lungo quattro metri” [+COMMENTI]

| 06/09/2021

Un radar sottomarino ha registrato l’immagine di una creatura lunga fino a quattro metri: che si tratti del mostro di Loch Ness?

  • È stato registrato un nuovo avvistamento del mostro di Loch Ness
  • Un signore in vacanza ha notato qualcosa sul sonar della barca
  • Il capitano ha analizzato l’oggetto che si trovava a venti metri di profondità
  • Una creatura lunga fino a quattro metri
  • Ci sono stati tre avvistamenti della misteriosa “presenza” quest’estate

 

La leggenda di Nessie è sempre più vicina al diventare realtà. Secondo diverse dichiarazioni, la misteriosa creatura che abiterebbe il lago Loch Ness, è stata avvistata tre volte negli ultimi mesi. Le ultime segnalazioni della presenza del noto mostro di Loch Ness nelle acque scozzesi, arrivano da un radar sottomarino che ha captato un “oggetto” nel lago. Il signor Brandon Scanlon, era in vacanza con la famiglia quando ha notato qualcosa sul sonar della barca. A quel punto il capitano dell’imbarcazione, Mike, ha analizzato la figura: era lunga fino a quattro metri e si trovava ad una profondità di venti metri.

A dare credibilità all’episodio ci sono alcuni studi sui plesiosauri, secondo cui la loro grandezza sarebbe proprio di circa quatto metri. L’uomo è stato inserito nel registro ufficiale degli avvistamenti della leggendaria creatura. Il registro ufficiale afferma che: “Benjamin Scanlon era in vacanza con la sua famiglia e ha fatto un viaggio sulla ‘Nessie Hunter’ della Loch Ness Cruises. Ha avvistato qualcosa sul sonar della barca e ha catturato l’immagine”.

Le segnalazioni sono aumentate: tre avvistamenti soltanto quest’estate

Recentemente un altro uomo ha affermato di aver visto un animale che spuntava a 600 metri dall’acqua alla fine del mese scorso. Inoltre un padre e una figlia hanno detto di aver visto il mostro di Loch Ness immergersi nelle acque nel lago durante un’escursione nella zona.

La leggenda risale al 565 d.C. quando il monaco irlandese San Colombo scrisse di una gigantesca “bestia acquatica” che uccise un uomo nel fiume Ness in Scozia. Quando nel 1933 venne costruita una strada lungo il lago, il luogo diventò molto meno isolato.

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Nel giro di pochi mesi, diverse persone iniziarono a parlare sostenendo di aver visto una bestia gigante vicino all’acqua. In totale, sono stati oltre mille gli avvistamenti del mostro registrati dall’Official Loch Ness Monster Sighting Register, e continuano ad un ritmo di circa dieci all’anno.

Il professor Neil Gemmell, dell’Università di Otago in Nuova Zelanda, ha condotto uno studio genetico delle acque del loch nel 2019, registrando il Dna di 3.000 specie. In seguito ha affermato di non poter escludere che le anguille del lago fossero cresciute fino a raggiungere enormi dimensioni.

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