Ce lo siamo chiesti tutti e questa è la risposta: il motivo per cui la gente compra carta igienica nel panico da Coronavirus

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Ce lo siamo chiesti tutti e questa è la risposta: il motivo per cui la gente compra carta igienica nel panico da Coronavirus

| 18/03/2020
Ce lo siamo chiesti tutti e questa è la risposta: il motivo per cui la gente compra carta igienica nel panico da Coronavirus

Il fenomeno è accaduto in quasi tutti i Paesi colpiti dal Coronavirus: la gente ha fatto scorta di carta igienica. Ma perché?

  • Quando il Coronavirus ha cominciato a diffondersi a Wuhan, in Cina, le persone hanno comprato la carta igienica
  • Quando il virus ha colpito altri Paesi nel mondo, dall’Australia alla Gran Bretagna, è successo lo stesso
  • Scopriamo il perché di questo comportamento, e perché è del tutto irrazionale

 

C’è un fenomeno che si è verificato praticamente in ogni Paese colpito dal covid-19: la scomparsa delle confezioni di carta igienica dagli scaffali dei supermercati. Le persone hanno fatto scorta di beni di ogni genere, ma per qualche astruso motivo la carta igienica sembra essere in cima alla loro lista di priorità. Vada per i disinfettanti e per gli igienizzanti, vada per le mascherine. Ma che c’entra la carta igienica?

Ci terremo per noi la risposta più ovvia e scurrile e diamo la parola agli psicologi, che invece inquadrano il fenomeno con maggiore precisione. In realtà, sembra che ci siano diverse motivazioni psicologiche dietro l’acquisto compulsivo di carta igienica. Il primo lo spiega il professor Dimitrios Tsivrikos che si occupa di studiare le abitudini comportamentali degli acquirenti presso lo University College di Londra.

Tsivrikos associa l’atto dell’immagazzinare scorte di carta igienica a quello che definisce “panico generale”. Il panico generale differisce dal panico che segue un disastro, ad esempio un terremoto o un’alluvione. In questi casi le persone hanno un attimo di smarrimento, ma poi sanno come comportarsi. In una situazione come quella che stiamo vivendo a causa del covid-19, non abbiamo idea di come si evolverà la situazione. Allora, tendiamo ad acquistare beni che ci fanno sentire al sicuro. E più grossi sono, meglio è.

Effetto “palla di neve”

C’è poi lo psicologo Steven Taylor che, in un’intervista alla CNN, parla di quello che definisce “effetto palla di neve”. È molto semplice da spiegare: se vedo lo scaffale vuoto, penso che ci sia carenza del bene che manca e ne faccio incetta. Tutti i fornitori, però, assicurano che non c’è rischio che si resti senza carta igienica. E c’è anche un ultimo aspetto da considerare, ovvero il nostro attaccamento ad uno stile di vita caratterizzato dagli agi e dai comfort.

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“In un momento di pandemia, si può temere di restare senza cibo, ma la carta igienica non si può ritenere un bene di prima necessità” spiega la psicologa Emma Kenny. Acquistarne in quantità industriale serve solo a riempire casa e non ferma il contagio: serve solo a placare il panico e la paura irrazionale. L’ultima parola la lasciamo ad un produttore di carta igienica, che si chiede perplesso cosa se ne farà la gente di tutta quella carta igienica stipata nello sgabuzzino quando l’emergenza sarà finita. Potrebbe diventare un business, chissà.

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