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Doveva essere una giornata come tante per Roy Marsh, pensionato inglese di 86 anni, abituato a fare una passeggiata quotidiana attorno al lago di Skegness, nel Lincolnshire. Una routine semplice, resa più faticosa da difficoltà motorie, asma severa e problemi cardiaci, ma mai abbandonata. Questa volta, però, il vento ha deciso di giocare un ruolo inatteso.
Una raffica improvvisa ha spinto una foglia direttamente nella sua bocca. Marsh, colto di sorpresa e con il respiro bloccato, è riuscito a sputarla a terra. Un gesto istintivo, durato pochi secondi, che però ha attirato l’attenzione di due agenti delle forze dell’ordine intenti a vigilare sul rispetto delle norme contro l’abbandono di rifiuti.
Secondo il racconto di Marsh, gli agenti si sarebbero avvicinati subito dopo, accusandolo di aver sputato sul marciapiede. Nonostante i tentativi di spiegare l’accaduto e di mostrare che si trattava solo di una foglia, l’uomo si è visto recapitare una multa da 250 sterline, poi ridotta a 150. Un episodio che Marsh definisce sproporzionato e inutile, soprattutto considerando le sue condizioni di salute e l’assenza di qualsiasi comportamento incivile.
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A far esplodere la vicenda è stata la figlia dell’uomo, Jane Fitzpatrick, che ha raccontato l’accaduto sui social. Il post ha raccolto rapidamente attenzione, alimentando critiche verso un sistema di controllo giudicato da molti eccessivamente rigido. Anche il consigliere della contea Adrian Findley è intervenuto, affermando che gli agenti “stanno andando troppo oltre” e sottolineando il possibile impatto negativo sul turismo. L’idea che un visitatore possa ricevere una multa simile per un episodio tanto banale rischia di trasformare una misura pensata per il decoro urbano in un boomerang.
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