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In Finlandia un semplice eccesso di velocità si è trasformato in una sanzione da quasi film: un automobilista è stato multato di circa 120.000 euro per aver superato il limite di soli 18 miglia orarie, pari a 29 km/h sopra il consentito. Il caso riguarda un imprenditore finlandese sorpreso a viaggiare a 59 km/h in una zona dove il limite era fissato a 30 km/h. Un’infrazione apparentemente comune, ma con conseguenze decisamente straordinarie.
Il motivo dell’importo così elevato non è casuale: nel sistema finlandese le multe per eccesso di velocità sono legate al reddito del conducente, rendendo le sanzioni proporzionate alla capacità economica di chi commette l’infrazione. Una logica che trasforma il codice della strada in un calcolo quasi fiscale.
Nel modello finlandese la proporzionalità delle sanzioni è un principio centrale. Superare di oltre 20 km/h il limite è considerato un’infrazione grave e comporta penalità significative. In questo caso, il conducente non solo ha ricevuto una multa elevata, ma avrebbe anche rischiato la sospensione della patente se l’eccesso fosse stato ancora maggiore.
Il protagonista del caso non è nuovo a episodi simili. Secondo quanto riportato, negli ultimi anni avrebbe già accumulato sanzioni per un totale vicino ai 400.000 euro, confermando una certa costanza poco virtuosa alla guida, nonostante la piena consapevolezza del sistema sanzionatorio locale.
Il conducente, un noto imprenditore dell’arcipelago delle Åland, ha accettato la sanzione senza contestazioni, dichiarando semplicemente di aver commesso un errore e di essere soddisfatto di aver mantenuto la patente. Non si tratta nemmeno della sua prima infrazione mediatica: già nel 2023 era finito sulle cronache per un episodio simile, sempre con una multa molto elevata.
La sua situazione evidenzia come, in sistemi basati sul reddito, le infrazioni possano assumere un peso economico molto diverso rispetto ad altri Paesi, pur restando uguali nella sostanza del comportamento alla guida.
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Il caso finlandese non è però il più estremo mai registrato. In Svizzera, nel 2010, un automobilista svedese è stato multato per circa 1 milione di dollari dopo essere stato sorpreso a 290 km/h in una zona da 120 km/h. Anche in quel caso la sanzione era calcolata in base al patrimonio, confermando un principio comune in alcuni sistemi europei: più guadagni, più cara diventa la tua velocità.
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