Naufragio del Titanic: altro che iceberg, il capitano era ubriaco?

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Naufragio del Titanic: altro che iceberg, il capitano era ubriaco?

| 15/02/2019
Naufragio del Titanic: altro che iceberg, il capitano era ubriaco?

Una nuova teoria emerge dalla lettera di una sopravvissuta

Sono trascorsi più di cento anni dal naufragio del Titanic, ma cioè che successe davvero il 12 Aprile del 1912 continua a suscitare curiosità. Una nuova teoria fa tornare a galla ancora una volta gli aspetti meno chiari del naufragio della nave creduta inaffondabile. Questa volta la teoria non riguarda però Jack Dowson, di cui ci siamo già occupati qualche tempo fa.

Il protagonista di questa nuova rivelazione è infatti il capitano del Titanic, Edward Smith. Nonostante sia stato chiamato in causa per l’ennesima vota, vi anticipiamo che non potremo darvi nessun commento da parte del diretto interessato. In primo luogo perché è andato a fondo con la sua nave, e in secondo luogo perché anche se fosse sopravvissuto, a questo punto sarebbe comunque passato a miglior vita da un bel po’.

La nuova teoria sull’affondamento del Titanic viene da una lettera spedita poco dopo la tragedia dalla signora Emily Richards. La donna, che all’epoca aveva 24 anni, fu tra i fortunati superstiti dell’affondamento. Riuscì a mettersi in salvo e fu pescata dalla nave Carpathia, due giorni dopo la disastrosa collisione contro l’ormai celebre iceberg.
capitano titanicA bordo della nave la donna ebbe la possibilità di scrivere una lettera indirizzata alla suocera, per comunicare il fatto che nonostante il disastro era riuscita a mettersi in salvo. Sappiamo perché scelse proprio la suocera (comunque non è questo l’elemento importante della lettera di Mrs Richards), anche se ve lo sveleremo dopo.

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