Fonte: Pexels
Un’approfondita indagine di mercato commissionata da una nota azienda specializzata in tecnologie per il sonno ha portato alla luce un dato statistico alquanto allarmante, rivelando che ben il 64% delle persone adotta abitudini dannose per il proprio riposo notturno. Trascurare la qualità del sonno o soffrire costantemente di insonnia non è affatto un problema passeggero, poiché queste condizioni sono direttamente collegate allo sviluppo di gravi malattie cardiache, ipertensione sistemica e obesità. In un recente articolo pubblicato da Unilad, la vicedirettrice dell’associazione The Sleep Charity, Lisa Artis, ha spiegato al Daily Express che persino alcuni comportamenti reputati salutari possono trasformarsi in ostacoli insormontabili per addormentarsi.
Svolgere un allenamento sportivo intenso nelle ore più tarde della giornata, ad esempio, mantiene l’intero organismo in uno stato di forte eccitazione muscolare e cognitiva, impedendo di rilassarsi adeguatamente prima di coricarsi. Gli esperti raccomandano di optare per delle passeggiate molto leggere la sera o, in alternativa, di spostare la sessione di fitness direttamente alla mattina presto. Anche l’assunzione di integratori alimentari va calibrata con attenzione, poiché elementi come la vitamina B12 a dosaggi elevati esercitano un’azione stimolante sul cervello che andrebbe sfruttata al mattino o a metà pomeriggio piuttosto che prima di andare a letto.
Nella lista nera dei disturbatori notturni si colloca a sorpresa anche il famosissimo tè matcha, una bevanda comunemente percepita come un’alternativa leggera e salutare ai classici caffè pomeridiani. In realtà, questo infuso verde contiene dosi significative di caffeina e, se consumato nel tardo pomeriggio o in serata, compromette seriamente la fase iniziale del rilassamento. Oltre all’alimentazione, l’ambiente circostante gioca un ruolo cruciale, e per godere di un sonno davvero rigenerante la stanza dovrebbe essere completamente buia, silenziosa e impostata a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi.
Leggi anche: Dormi a pancia in giù? Ecco perché dovresti smettere di farlo
Un ultimo e comunissimo errore consiste nell’assumere grandi quantità di liquidi o tisane nel tardo pomeriggio e, soprattutto, a ridosso delle ore notturne. Questa abitudine costringe l’organismo a frequenti e fastidiosi risvegli notturni, che spezzano la continuità del riposo e vanno a interrompere bruscamente le importantissime fasi REM del sonno. I medici e i consulenti del riposo suggeriscono di ridurre drasticamente l’apporto complessivo di acqua ed altre bevande a partire da circa un’ora prima di coricarsi, così da permettere al corpo di riposare senza alcuna interruzione forzata.
Share