Scienziati scoprono la neve blu incandescente nell’Artico russo

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Scienziati scoprono la neve blu incandescente nell’Artico russo

| 08/01/2022
Fonte: Facebook

Una misteriosa neve blu incandescente: ecco perché avviene il fenomeno

  • Una biologa russa si è imbattuta in un fenomeno davvero raro
  • Si è infatti trovata davanti alla neve bioluminescente che brilla di blu
  • Le immagini scattate da un fotografo sono diventate virali sui social
  • Grazie al microscopio, la scienziata ha scoperto di cosa si tratta
  • I responsabili sono i copepodi, piccoli crostacei acquatici presenti nella neve stessa, che si illuminano di blu

 

La Russia, a quanto pare, si può vantare di avere un fenomeno davvero straordinario: la neve bioluminescente, ovvero che brilla di blu. La biologa russa Vera Emelianenko è andata a fare una passeggiata sulla costa del Mar Bianco, nell’Artico russo. Qui però ha visto qualcosa di molto insolito nella neve: un bagliore blu che assomigliava alle luci di Natale. Con la Emelianenko c’erano Mikhail Neretin, il figlio di un biologo molecolare che lavora nella stessa stazione remota, e due cani. È stato Neretin a notare per primo lo strano bagliore blu e, mentre camminavano per indagare, hanno capito che i loro passi creavano strisce di blu etereocome luci di Natale nella neve”. Anche i cani hanno lasciato una scia luminosa mentre correvano avanti e stringere la neve incandescente nella mano l’ha solo fatta brillare più forte.

La Emelianenko era incuriosita dalla scoperta e così è tornata alla stazione e ha chiesto al fotografo Alexander Semenov di accompagnarla per documentare il fenomeno. Per circa due ore, entrambi hanno calpestato la neve per farla brillare, e Semenov ha scattato delle foto che poi sono diventate virali sui social media. Quelle stesse immagini sono state inviate agli scienziati di tutta la Russia, tutti incuriositi dal fenomeno. Il giorno dopo Vera Emelianenko ha messo una palla di neve luminosa sotto un microscopio e, mentre aspettava che si sciogliesse, ha individuato alcuni copepodi, piccoli crostacei acquatici, nella capsula di Petri. Quando li ha punzecchiati con un ago, si sono illuminati di un debole blu, indicando che erano la fonte del bagliore etereo.

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Tutta colpa dei copepodi che creano la bioluminescenza

Conosciuti come “gli insetti del mare”, queste creature si trovano tipicamente nell’oceano a profondità fino a 100 metri durante la notte. Tuttavia rimangono solo pochi metri sotto terra di giorno, quando possono causare l’accattivante fenomeno della bioluminescenza sulle spiagge. Nessuno aveva mai visto prima questo tipo di neve incandescente nella stazione biologica russa, anche è aperta da 80 anni. Ksenia Kosobokova, un’esperta di zooplancton marino artico all’Accademia delle Scienze russa di Mosca, ha ipotizzato una motivazione. Ha infatti affermato che il raro fenomeno potrebbe essere il risultato di copepodi trascinati da una potente corrente che li ha spinti a riva e nella neve.

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