Chiede spiegazioni in commissariato e finisce in manette

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Chiede spiegazioni in commissariato e finisce in manette

| 03/05/2021
Chiede spiegazioni in commissariato e finisce in manette
Fonte: pixabay 

Ha chiesto spiegazioni sulla visita degli agenti al suo appartamento qualche giorno prima, ma è finito in manette

  • Un uomo di nazionalità nigeriana si è recato in commissariato per avere delle spiegazioni ed è finito in manette
  • Voleva sapere perché alcuni agenti fossero andati a casa sua giorni prima
  • La polizia ha deciso di indagare sul caso
  • Hanno scoperto che su di lui pesava un’ordinanza di custodia cautelare
  • Il trentasettenne si è quindi costituito involontariamente
  • Sempre a Roma, di recente, un ragazzo di 21 anni ha chiesto specificatamente di essere arrestato

 

È accaduto a Roma. Un uomo di 37 anni di nazionalità nigeriana si è recato in Commissariato presso il VI Distretto Casilino, diretto da Michele Peloso. Qui il nigeriano identificato con le iniziali O.E., mosso dalla curiosità ha chiesto spiegazioni sul perché alcuni agenti qualche giorno prima si fossero recati presso il suo appartamento, ma poco dopo è finito in manette. Infatti la polizia della Seconda stazione si era recata presso l’abitazione dell’uomo, ma non lo aveva trovato in casa. O.E decisamente agitato, ha insospettito i poliziotti del Commissariato che hanno deciso di effettuare ulteriori controlli e verifiche sul caso.

Gli agenti hanno quindi chiesto al trentasettenne di fornire i documenti di identità. A questo punto gli agenti hanno scoperto che su di lui gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di L’Aquila il 6 aprile 2021. Infatti sentita la Squadra Mobile della Questura di Roma, i poliziotti sono venuti a conoscenza che i colleghi si erano recati presso la sua abitazione per procedere all’arresto. Tuttavia, vuoi un po’ di fortuna, vuoi il caso, l’uomo non era in casa. Ma siccome la verità viene sempre a galla, ed in questo caso anche i ricercati, l’uomo si è fatto un autogol finendo involontariamente in manette. Ma a quanto pare a Roma c’è anche chi vuole essere arrestato volontariamente…

“Voglio essere arrestato”: ragazzo di 21 anni condotto in carcere a Roma

La storia ricorda quella di un ragazzo di 21 anni che nel cuore della notte ha deciso di lanciare dei sassi contro una caserma di Roma, al grido di “voglio essere arrestato”.  All’interno del commissariato Romanina, a Roma gli agenti di polizia hanno avvertito forti rumori provenienti dall’esterno. Qualcuno stava lanciando dei sassi nei pressi dell’edificio. Il responsabile era un ragazzo che ha esplicitamente riferito di voler attirare l’attenzione degli agenti. Tuttavia, dopo essersi accertati che su di lui non pesava alcun reato, i poliziotti lo hanno invitato a tornare a casa.

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Tuttavia, dopo poche ore  il ragazzo è tornato davanti al commissariato, e con un sasso più grande è riuscito a danneggiare la porta d’ingresso dell’edificio. Questa volta il giovane è stato immediatamente arrestato e condotto in carcere senza opporre alcuna resistenza.

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