No, tu no

Mi chiamo Lorella e sono una interior designer. Mio marito legge spesso la vostra pagina ed è stata sua l’idea di farmi inviare questa chat, dice che è un tipico esempio delle cose assurde che capitano nella nostra società. La chat che vi mando è avvenuta tra me e un mio amico di lunga data, Davide. Faccio un passo indietro per aiutarvi a capire meglio la conversazione e la situazione. Io e Davide ci conosciamo da anni, siamo cresciuti insieme e c’è sempre stato un buon rapporto. Crescendo abbiamo formato le nostre famiglie e continuato a frequentarci. Da poco tempo lui e la compagna hanno ereditato una casa dai nonni di lei e mi hanno chiesto di aiutarli a ristrutturarla. Ovviamente presento loro un preventivo, cercando di stare il più bassa possibile,ma dopo averlo inviato passano dei giorni e non ottengo alcun riscontro. Mi pare strano… È a quel punto che scrivo a Davide e sin dalle prime battute capisco che c’è qualcosa che non va. Comincia così la nostra conversazione e…non aggiungo altro e vi lascio leggere, ma la domanda è: possibile che viviamo in una società come questa???

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La nostra fan Lorella, interior designer di professione, ci ha inviato una conversazione che rappresenta per lei un esempio lampante delle stranezze e contraddizioni con cui ci si confronta ogni giorno, anche nei rapporti personali più consolidati. A suggerirle di condividere la chat è stato il marito, lettore abituale della pagina, colpito dall’assurdità della vicenda.

Lorella racconta che il protagonista della conversazione è Davide, un amico di vecchia data con cui ha sempre avuto un rapporto solido e continuo, fin da quando erano ragazzi. Nel corso degli anni, entrambi hanno costruito le rispettive famiglie e mantenuto i contatti. Recentemente Davide e la sua compagna hanno ereditato una casa dai nonni di lei e, dovendo affrontare una ristrutturazione, hanno pensato subito a Lorella, chiedendole una consulenza professionale.

Con grande disponibilità, la nostra fan si mette al lavoro, prepara un preventivo tenendosi il più bassa possibile nei costi, proprio in virtù del rapporto di amicizia. Dopo l’invio, però, cala il silenzio. Passano giorni senza che arrivi alcuna risposta o commento. Perplessa, Lorella decide di scrivere direttamente a Davide per chiedere se ci siano dubbi o problemi.

È da quel momento che inizia la conversazione che ha scelto di condividere. Fin dalle prime battute, capisce che c’è qualcosa che non va. Il tono, le risposte, e soprattutto il contenuto degli scambi rivelano una serie di atteggiamenti che la lasciano interdetta. Nonostante anni di amicizia, l’interlocutore sembra mettere in discussione il valore del suo lavoro e della sua professionalità, come se il fatto di conoscersi da tempo implicasse automaticamente la pretesa di un servizio gratuito o quasi.

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