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In Thailandia, non è raro confondere i visitatori con le date. Mentre il resto del mondo è nel 2026, qui il calendario buddista segna il 2569. Questo perché il Paese mantiene in parallelo due sistemi: il più comune calendario gregoriano per affari, scuola e lavoro, e quello tradizionale buddista per eventi religiosi e celebrazioni culturali.
L’uso di entrambe le misurazioni permette alla Thailandia di restare sincronizzata con il resto del mondo senza rinunciare alle proprie radici spirituali e storiche. Molti documenti ufficiali e pubblicazioni giornalistiche riportano entrambe le date, rendendo questa convivenza parte integrante della vita quotidiana.
Il calendario buddista thailandese è lunisolare, combinando i cicli lunari con quelli solari. I mesi lunari durano circa 29,5 giorni e ogni anno accumulano quasi 11 giorni di ritardo rispetto al sole. Per compensare questo sfasamento, ogni 2,7 anni viene inserito un mese aggiuntivo.
Non è un fenomeno esclusivo della Thailandia: Cambogia, Myanmar, Laos e Sri Lanka adottano varianti simili, mentre in Asia e Medio Oriente si trovano analoghi sistemi lunisolari, come quello cinese, giapponese o ebraico. Anche in Occidente, il calcolo della Pasqua cristiana si basa su un sistema simile, un piccolo dettaglio che ci ricorda quanto il tempo sia più malleabile di quanto pensiamo.
I thailandesi imparano fin da piccoli a navigare tra le due dimensioni temporali. Il calendario gregoriano regola le attività pratiche e professionali, mentre quello buddista scandisce le festività religiose e le consultazioni astrologiche. Questa duplice lettura del tempo rappresenta un equilibrio tra tradizione e modernità, permettendo di vivere contemporaneamente nel passato e nel presente.
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In pratica, un thailandese può inviare una mail urgente segnando la data gregoriana e nello stesso momento partecipare a una cerimonia religiosa seguendo il 2569. È un esempio unico di come cultura e pragmatismo possano convivere armoniosamente, trasformando il tempo in un vero e proprio strumento di identità nazionale.
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