A lei sta a cuore un argomento di cui a lui non interessa niente. Metteteci i modi strampalati da un lato, la fretta per non fare tardi dall’altro… e la storia da Spunte Blu è servita. Cari lettori in questa occasione vi proponiamo una chat tra una nostra amica e fedele lettrice e il suo fidanzato Mauro. Gli screen li ha inviati lei (non ci ha detto come si chiama), corredati con una introduzione che oltre ad essere poco chiara (eufemismo) era anche lunghissima. Proviamo a sintetizzare, sperando di non sbagliare, e chiediamo scusa alla nostra amica. Tutto ruota sulla necessità di Mauro di non fare tardi ad una cena con i di lui parenti contrapposta allo sconcerto della nostra protagonista circa il modo in cui i media si esprimono per indicare un soggetto famoso. E le diversità che fanno tra uomo e donna. Siamo ideologicamente d’accordo con la nostra lettrice, ma forse ha preso la cosa in modi e tempi non perfetti. Mauro poi ci mette il carico. Decisamente da ridere.
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Una nostra fan – che ha preferito restare anonima – ha condiviso una conversazione avvenuta con il suo fidanzato Mauro, dando vita a una storia che unisce ironia, incomprensioni e due mondi completamente diversi che si scontrano… in chat. A far scattare il tutto è stato un argomento che sta molto a cuore alla nostra lettrice: il linguaggio utilizzato dai media per descrivere i personaggi famosi, e le differenze evidenti nel modo in cui vengono trattati uomini e donne.
La nostra protagonista racconta di essersi imbattuta in un articolo che riportava, secondo lei, un’espressione carica di pregiudizi, con toni che cambiano a seconda del genere della persona coinvolta. Una disparità che l’ha profondamente infastidita, tanto da voler subito condividere il suo punto di vista con Mauro, nella convinzione di poterne parlare apertamente.
Il problema è che Mauro, in quel momento, aveva ben altro per la testa: doveva prepararsi per andare a una cena con alcuni parenti e, soprattutto, non voleva far tardi. La sua priorità, quindi, era del tutto diversa. Il risultato? Una chat surreale, dove da una parte c’era una riflessione quasi accesa sul sessismo nel linguaggio giornalistico, e dall’altra un susseguirsi di risposte frettolose, sbrigative, e in certi casi del tutto fuori fuoco.
La nostra amica insiste, cerca di spiegarsi, pone domande, si indigna… mentre Mauro risponde in modo sempre più svogliato, infastidito, e a tratti involontariamente comico. Più lei si scalda sull’argomento, più lui sembra cercare una via di fuga, infilando frasi del tipo: “Sì, ok, ma mi sto mettendo le scarpe” o “Ne parliamo dopo, dai, adesso devo uscire”. Fino a un’espressione finale che – come lei stessa scrive – “è da incorniciare”.
Il risultato è uno scambio talmente sbilanciato da diventare quasi una scenetta da commedia, in cui si mescolano temi importanti e dinamiche quotidiane. La nostra fan, pur con toni accesi, solleva una questione reale e condivisibile, mentre Mauro – totalmente fuori asse – riesce involontariamente a strappare una risata per il suo modo (del tutto inconsapevole) di peggiorare la situazione.
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