Ancona: cucina olive all’ascolana mentre la operano al cervello

Commenti Memorabili CM

Ancona: cucina olive all’ascolana mentre la operano al cervello

| 10/06/2020
Ancona: cucina olive all’ascolana mentre la operano al cervello

Una donna di 60 anni ha preparato 90 olive all’ascolana nel giro di un’ora mentre si sottoponeva ad un delicato intervento al cervello.

  • Una donna di origini abruzzesi ma residente nelle Marche ha subito un‘operazione al cervello per rimuovere un tumore
  • La zona interessata era il lobo temporale sinistro, vicino ai centri del linguaggio e alla zona responsabile dei movimenti della parte destra del corpo
  • Per questo i medici dell’azienda Ospedali riuniti di Ancona hanno deciso di optare per la cosiddetta “awake surgery
  • I medici hanno lasciato la paziente cosciente e intenta a preparare 90 olive ascolane mentre la operavano al cervello
  • L’intervento è durato due ore e mezza e si è concluso con successo

 

Ha cucinato 90 olive all’ascolana nel giro di 6o minuti mentre nel frattempo si sottoponeva ad una delicata operazione al cervello. Non è la trama di un medical drama, ma la realtà. Una donna di 60 anni affetta da un tumore al lobo temporale sinistro, ha subito un intervento al cervello per poterlo rimuovere.

Il lobo temporale sinistro del cervello è l’area responsabile al controllo dei movimenti della parte destra del corpo. Inoltre, nelle vicinanze della zona da rimuovere risiedono i centri del linguaggio, ragion per cui i medici  dell’azienda Ospedali riuniti di Ancona hanno deciso di intervenire lasciando la paziente cosciente e attiva, pronta per preparare le olive all’ascolana.

Qualcuno ha fame?

La donna, di origini abruzzesi, ma residente nelle Marche, è stata trasportata in sala operatoria ed ha preparato 90 olive all’ascolana mentre l’équipe medica interveniva sul suo cervello. L’operazione  è durata complessivamente due ore e mezza, ha coinvolto undici persone tra cui infermieri, neuro-anestesisti, neurochirurghi, un tecnico di Neurofisiologia e una psicologa. L’intervento è stato guidato dal dottor Roberto Trignani, responsabile del reparto di Neurochirurgia.

Al termine dell’operazione, il dottor Trignani ha rilasciato alcune dichiarazioni all’ANSA. “È andato tutto bene. La tecnica dell’ ‘awake surgery’ è ormai ampia: consente di monitorare il paziente mentre interveniamo sulle funzioni cerebrali e di ‘calibrare‘ la nostra azione”.

“Attraverso quello che fanno, verifichiamo le funzioni neurologiche quindi, in base alla zona del cervello, dobbiamo identificare e selezionare delle azioni che corrispondano al funzionamento di quella zona”, ha dichiarato ad Ancona Today il dottor Trignani.

Leggi anche: Medici estraggono un caricabatterie dalla vescica di un uomo

Ma perché proprio le olive all’ascolana? “Per lei avevamo bisogno di movimenti della mano con una certa velocità e abbiamo scelto quel prodotto dopo una serie di colloqui in cui cerchiamo le varie attitudini dei pazienti. Allo stesso tempo parlava perché vicino a dove abbiamo operato c’erano i centri del linguaggio”.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend