Guastalla (RE): oratorio chiuso per alcol, spaccio e consumo di droga

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Guastalla (RE): oratorio chiuso per alcol, spaccio e consumo di droga

| 17/06/2020

Attirava moltissimi giovani

  • Guastalla (Reggio Emilia): l’oratorio è al centro di polemiche da diverso tempo
  • Omelia con critiche ai ragazzi del posto da parte del prete, che ha criticato le abitudini dei giovani
  • Il vescovo ha confermato le critiche, ma non è servito a placare le polemiche
  • Accuse alla gestione poco trasparente e che ha portato alla chiusura dello spazio
  • Alcol, spaccio e consumo di droghe sarebbero il motivo di attrazione di molti ragazzi verso lo spazio parrocchiale
  • Allertati anche i carabinieri
  • Il parroco vorrebbe riaprire, ma con regole nuove. Riuscirà a mantenere l’attaccamento dei ragazzi al luogo?

 

Non c’è pace tra le mura dell’oratorio di Guastalla, paese in provincia di Reggio Emilia. Le polemiche e gli scontri intorno alla struttura parrocchiale della Pieve tengono banco da un po’ di tempo, ma a far parlare non sono le strutture sportive o il bar, quanto le numerose persone che lo frequentano.

Qualche giorno fa il sacerdote locale ha espresso il proprio parere in un’omelia, con alcune opinioni sulle abitudini dei giovani, che sono state criticate da alcuni abitanti del paese. Alcune persone hanno commentato anche sui social quanto detto dal prete, non sempre porgendo l’altra guancia virtuale. A fare notizia non è tanto questo quanto piuttosto il motivo dello sfogo dal pulpito.

A tentare di mettere pace nell’oratorio è intervenuto anche il vescovo, che ha criticato le attività che vengono svolte nello spazio parrocchiale, a suo parere eccessive rispetto allo scopo pastorale del luogo.

Maria in abbondanza (non nelle preghiere)

Sembra infatti che la gestione dello spazio abbia attraversato alcune fasi non del tutto trasparenti, ma soprattutto lontane dall’immagine di luogo protetto che dovrebbe essere un oratorio. In seguito alle parole del vescovo, l’oratorio è stato addirittura chiuso. Ma quali sono le origini di queste polemiche?

Più che alle attività dei campi sportivi e del piccolo bar, pare che il motivo di attrazione maggiore dell’oratorio fosse legato all’alcol, allo spaccio ed al consumo di stupefacenti; questo spiegherebbe l’alta affluenza di ragazzi, provenienti anche dai comuni limitrofi.

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La situazione con il tempo avrebbe preso una piega non più gestibile, al punto da decidere di allertare i carabinieri della stazione locale. A far scattare l’allarme soprattutto lo spaccio ed il consumo di alcol anche da parte di ragazzini.

L’obiettivo del parroco sarebbe però quello di riaprire al più presto, ma con con regole diverse e maggiori controlli. L’idea ha già diviso il paese: chissà se il numero di ragazzi affezionati allo spazio diminuirà? Attendiamo la riapertura per scoprirlo, ma le polemiche nel frattempo non sembrano aver voglia di attendere.

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