Stanco dei furti di miele, un apicoltore decide di sfruttare un orso

Commenti Memorabili CM

Stanco dei furti di miele, un apicoltore decide di sfruttare un orso

| 31/07/2020
Stanco dei furti di miele, un apicoltore decide di sfruttare un orso

Un orso è diventato improvvisamente un assaggiatore professionista.

  • Un apicultore turco subiva ogni notte dei furti di miele
  • Gli autori erano gli orsi
  • Non riuscendo a tenerli lontani, ha tentato un’altra strategia
  • Ha messo diversi barattoli di diversi tipi di miele a disposizione
  • Gli orsi così gli hanno fatto capire quali sono i suoi mieli migliori

 

Il signor Ibrahim Sedef, un apicultore turco, era molto spesso vittima degli assalti degli orsi che si introducevano nella sua proprietà per mangiare il miele dalle arnie delle api che allevava. Le incursioni degli orsi avvenivano di notte. I plantigradi arrivavano in solitaria o in vere e proprie gang, e riuscivano anche a fare notevoli danni pur di raggiungere la preziosa sostanza.

Per un po’ di tempo il signor Sedef ha provato tutti gli stratagemmi per impedire agli orsi di distruggere le arnie e di rubarne il contenuto, senza però riuscire a risolvere del tutto il grosso problema a quattro zampe. Al fine di proteggere le arnie all’inizio ha provato a circondarle con delle sbarre di metallo, distrutte però in breve tempo.

Strategia alternativa

Per capire come riuscire a risolvere il problema, l’uomo ha deciso di mettere delle foto trappole intorno al suo allevamento, in modo da poter studiare i comportamenti e i movimenti dell’orso. Proprio mentre guardava uno di questi video ha avuto un’idea: “se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico“.

Anche se non è propriamente diventato amico degli orsi, visto che lo derubano praticamente tutte le notti, l’apicoltore turco ha però trovato il modo per far volgere questa invasione a suo favore. Ha deciso infatti di sfruttare l’orso come assaggiatore di miele. L’uomo ha allestito una sorta di tavolo di degustazione, dove ha collocato alcuni contenitori con miele di diverso tipo.

In alcune occasioni sul tavolo ha posizionato anche altri tipi di cibo, come ad esempio della marmellata ed alcune mele per capire cosa preferisse l’orso. L’uomo ha quindi posizionato la foto trappola di fronte al tavolo, in modo da poter studiare a distanza il comportamento dei golosi ospiti indesiderati; i risultati non si sono fatti di attendere a lungo. Nelle immagini riprese dall’uomo si vedono infatti gli orsi approfittare di questo banchetto inaspettato.

Dei veri intenditori

La cosa che però ha sorpreso maggiormente l’apicultore è che gli orsi non si si fiondavano allo stesso modo su qualsiasi tipo di miele venisse posizionato. Sembrava avessero dei gusti precisi che gli sono stati utili anche per capire la qualità del suo miele. Gli orsi insomma non sarebbero stati solo affamati, ma più alla ricerca di qualcosa di buono da mettere sotto ai denti.

Gli orsi infatti non hanno gusti così rozzi come ci si potrebbe aspettare; in un assaggio hanno infatti tralasciato la marmellata di ciliegie per dedicare le loro attenzioni ad un miele molto più pregiato. Sembra infatti che abbiano preferito l’Anzer, un pregiato miele turco che costa all’incirca duecentosettanta euro al chilo.

Leggi anche: Sbuca un orso bruno e la ragazza si fa un selfie

Questa tipologia di miele è considerata la più costosa del mondo. Viene prodotta solo nella zona che gli dà il nome, grazie ad un mix di più di novanta fiori locali. Insomma: l’orso ha dimostrato di essere un vero intenditore, ma non c’erano molti dubbi in merito. Prova tu a dargli torto, quando suggerisce qualcosa!

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend