Pablo EskoBear: una storia incredibile dietro a un povero orso

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Pablo EskoBear: una storia incredibile dietro a un povero orso

| 22/06/2020
Pablo EskoBear: una storia incredibile dietro a un povero orso

L’attrazione turistica di Pablo EskoBear

  • Pablo EskoBear è il nomignolo di un plantigrado venuto a mancare nel lontano 1985 per un motivo assurdo legato allo spaccio di droga
  • La storia dell’animale è legata a quella di un pusher che era riuscito a infiltrarsi nel reparto narcotici della polizia
  • Per inscenare la sua morte, quest’uomo morì sul serio, perdendo una borsa in cui erano nascosti 40 chilogrammi di cocaina
  • Il povero orso ha trovato la borsa con lo stupefacente e ne ha assunto un quantitativo esagerato.

Il Kentucky non va ricordato solamente per il celebre pollo fritto della catena KFC. Nello stato americano e più precisamente in un parco di Lexington si trova infatti un’attrazione turistica a dir poco curiosa. Si tratta di Pablo EskoBear, il nome che è stato dato a un orso impagliato e morto nel lontano 1985 per una causa assurda. Il nomignolo fa intuire subito questa ragione così strampalata.

Pablo è deceduto 35 anni fa a causa di una grave overdose di cocaina. Perché mai un animale del genere dovrebbe aver avuto a che fare con la droga? La sua storia è legata a doppio giro con uno spacciatore degli anni Ottanta, Andrew Thornton II. Il pusher lavorava nel reparto narcotici della polizia e, una volta scoperta la sua doppia vita, decise di inscenare la propria morte con una finta caduta senza paracadute da un aereo in volo.

Il ritrovamento della borsa

Thornton morì sul serio durante la messa in scena.Fu ritrovato il suo cadavere con gli occhiali per la visione notturna, un giubbetto antiproiettile e mocassini Gucci. La sua borsa con 4500 dollari, monete d’oro e 40 chili di cocaina (del valore di 15 milioni di dollari) fu purtroppo ritrovata qualche ora prima dall’orso Pablo. La storia è presto detta: l’animale ha trovato la borsa. Dopo aver consumato lo stupefacente è morto, come stabilito da un’autopsia ufficiale.
Come potete immaginare non è stata una morte piacevole: è ufficialmente una vittima del narcotraffico.

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Una morte tanto strana non poteva essere “cancellata” ed è per tale ragione che hanno deciso di impagliare Pablo EskoBear e mostrarlo a chiunque come monito. Prima di finire in Kentucky, comunque, ha avuto una serie di vicissitudini, passando da un proprietario all’altro.
Oggi lo si può vedere in un parco con tanto di targhetta che ammonisce quanto faccia male la droga, non solo ai consumatori, ma anche agli animali.

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