Ciao a tutti quanti i lettori di Commenti Memorabili, sono Anna e voglio che leggiate della conversazione più brutta, demoralizzante e cattiva che mi sono ritrovata ad affrontare. Con una persona che si chiama Massimo, un uomo di una bruttura interiore come ne esistono davvero poche al mondo. Il bello è che mi era pure stato consigliato di scrivergli da una mia carissima amica che va nella sua palestra. Perché il discorso è proprio questo. Che io ho avuto un brutto problema di ernia e ho necessità di andare un po’ in palestra per fare attività fisica e rimettermi in forma. Non qualcosa di pesante ovviamente, ma che mi permetta di stare meglio. Di mio non sono una con un brutto fisico, ma è certo che non muovendomi da un bel po’ non sono in formissima. Ho chiesto ad alcuni amici se conoscessero palestre buone dove potevo essere seguita bene e questa ragazza che conosco mi ha consigliato un posto gestito da questo Massimo, avvisandomi che è uno un po’ stravagante, ma questo è il minimo rispetto a ciò che mi ha detto. Non vuole si vada in palestra a fare richiesta o avere informazioni, anzi la porta è sempre chiusa e si entra con una tessera. Per poterla avere bisogna fare una sorta di colloquio con lui su WhatsApp ed è così che l’ho contattato.
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La nostra fan Anna racconta di una conversazione particolarmente spiacevole avvenuta su WhatsApp con Massimo, proprietario di una palestra. La follower aveva necessità di iniziare un’attività fisica per riprendersi da un problema di ernia e, non essendo in perfetta forma dopo un lungo periodo di inattività, aveva chiesto consiglio ad alcuni amici per trovare una struttura adeguata. Una sua cara amica le aveva suggerito la palestra di Massimo, avvertendola però che si trattava di una persona un po’ stravagante.
L’amica aveva spiegato ad Anna che questa palestra funziona in modo particolare: non accetta richieste di informazioni dirette né visite spontanee, mantenendo sempre la porta chiusa e permettendo l’accesso solo tramite tessera magnetica. Per ottenere questa tessera è necessario sostenere una sorta di colloquio preliminare con Massimo attraverso WhatsApp, modalità che aveva spinto la nostra lettrice a contattarlo direttamente tramite l’applicazione di messaggistica.
Anna descrive l’esperienza come la conversazione più brutta, demoralizzante e cattiva che abbia mai affrontato, definendo Massimo una persona di una bruttura interiore rara da incontrare. La nostra fan aveva semplicemente cercato un luogo dove poter essere seguita adeguatamente nel suo percorso di riabilitazione e rimessa in forma, ma si è trovata di fronte a un atteggiamento che l’ha profondamente colpita negativamente durante questo primo approccio con la struttura.
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