Pappagallo vs studenti di Harvard: vince pappagallo

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Pappagallo vs studenti di Harvard: vince pappagallo

| 01/08/2020
Pappagallo vs studenti di Harvard: vince pappagallo

Ma noi non avevamo dubbi.

  • Griffin è un pappagallo cinerino di 22 anni
  • Per scoprire le sue capacità acquisite nel corso dell’evoluzione, è stato sottoposto ad un esperimento
  • Lo hanno messo a confronto con un gruppo di studenti di Harvard e di bambini
  • Dovevano dimostrare di essere abili al gioco delle campanelle
  • Griffin ha dimostrato di essere migliore nella maggior parte dei casi
  • Al limite era pari merito 
  • Ciò dimostra la sua superiore capacità mnemonica
  • E che gli studenti di Harvard sono degli zucconi

 

Un pappagallo ha dato scacco matto a studenti e bambini umani: solo che il gioco al quale li ha battuti non erano gli scacchi. Il suo nome è Griffin ed è finito sulle pagine di un’importante rivista, “Scientifics Reports”, in quanto è stato protagonista di un esperimento che non ha fatto altro che ribadire, una volta di più, la netta superiorità degli animali sugli esseri umani.

Griffin è un pappagallo cinerino (Psittacus erithacus) e ha 22 anni. Questa specie di pappagalli è separata dalla specie umana da circa 300 milioni di anni di evoluzione. Probabilmente gli studiosi hanno pensato che, in tutto questo tempo, Griffin dovrà pur aver appreso qualcosa in più di quegli zucconi di uomini. Così hanno messo alla prova la sua intelligenza e quella di persone presumibilmente acculturate.

Infatti all’esperimento hanno preso parte anche 21 studenti di Harvard e 21 bambini di età compresa tra gli 8 e i 6 anni. Quello che dovevano fare era vincere al gioco delle campanelle. Sul tavolo c’erano quattro campane rovesciate. Sotto ognuna di esse era celata una pallina colorata. Il gioco aveva diverse varianti: a volte bisognava seguire solo una pallina, poi due, poi tre, infine tutte e quattro.

Pappagallo vs studenti

Il gioco si faceva mano a mano più difficile sia per l’aumento delle palline da individuare, sia per il numero di movimenti che venivano fatti fare alle campanelle. Naturalmente i concorrenti dovevano dimostrare, alla fine, di ricordare dove si trovasse ogni pallina di diverso colore. Bhe, è andata a finire come potete facilmente immaginare: nella stragrande maggioranza dei casi, Griffin ha avuto prestazioni pari o migliori a quelle della sua controparte umana.

Griffin ha battuto gli studenti di Harvard 12 volte su 14, e sempre e sistematicamente i bambini. Solo quando il gioco si faceva un po’ più complicato Griffin ha incontrato difficoltà in più, ma mai tanto da avere una resa inferiore agli umani. Il suo premio? Il suo cibo preferito, anacardi. La conclusione a cui sono giunti i ricercatori è che la memoria visiva è un’abilità evolutiva che il pappagallo ha sviluppato più che l’uomo.

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Ciò che stupisce maggiormente è l’idea che da parte di studenti ci si aspetterebbe un elevatissimo grado di concentrazione e anche una grande capacità di osservazione. Non vorremmo essere nei loro panni, quando i professori sapranno del risultato del test. Adesso potranno facilmente insultarli dicendo “Persino un pappagallo è più intelligente di voi!”

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