Pappagallo testimone chiave di un caso di omicidio

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Pappagallo testimone chiave di un caso di omicidio

| 07/06/2020
Pappagallo testimone chiave di un caso di omicidio

Come, e meglio di Alexa.

  • Un pappagallo ha assistito nel 2018 all’omicidio della sua padrona
  • Nel 2020 si tiene il processo
  • Il pappagallo è un teste chiave
  • Le sue parole potrebbero servire ad incastrare gli assassini di Elizabeth Toledo
  • Non è la prima volta che si verifica un caso del genere

 

Negli ultimi tempi, la vita sembra essere davvero diventata dura per i criminali. Non è facile inscenare il delitto perfetto quando in casa ci sono una mezza dozzina di dispositivi tecnologici pronti a fare la spia. Non è di molto tempo fa la notizia di un assistente vocale, Alexa, che ha registrato voci e suoni in grado di incriminare un potenziale assassino. E non parliamo poi degli animali.

Ancora una volta appare chiaro quanto i migliori amici dell’uomo non siano, né possano essere, gli altri uomini, ma esemplari appartenenti al mondo animale. Questo perché gli animali non concepiscono violenza fine a se stessa, né tantomeno la menzogna. Ecco allora che un coraggioso pappagallo è diventato il testimone chiave nel processo che vede imputati i presunti omicidi della sua padrona.

Il fatto è avvenuto nel dicembre del 2018 nella città di San Fernando, in Argentina. Una donna di 46 anni, Elizabeth Toledo, venne ritrovata morta, completamente nuda, in casa sua. Fin da subito tutti gli indizi facevano supporre che i suoi aggressori fossero due uomini a cui lei aveva affittato delle camere nel suo appartamento, Miguel Saturnino Rolon e Jorge Raul Alvarez.

Tanti indizi, ma uno determinante

Le impronte dentali, i resti organici, la presenza degli uomini sul posto al momento presunto dell’omicidio erano già prove sufficienti ad incastrarli. In più però poi appare lui: Polly (nome di fantasia per tutelare il testimone). Un vicino sente il pappagallo della Toledo che dice queste parole al momento presunto dell’aggressione “Perché mi hai colpito?“.

In seguito un agente di Polizia, arrivato sul luogo del delitto, dice di averlo sentito ripetere “Ay, no, Por favour, soltame!” ovvero “Per favore, lasciami andare!”. Una testimonianza drammatica, dunque, quella del pappagallo, che non sarà sentito come teste, ovviamente, ma le cui parole sono state acquisite come prove. Si spera che servano a fare giustizia alla sua padrona, barbaramente uccisa.

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Gli etologi dicono che per tra uomo e pappagallo si crea un forte legame. Per Polly vedere la morte della sua padrona è stato un trauma. Gli auguriamo di aver trovato una nuova casa in cui dimenticare le brutte esperienze.

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