Infermiera di un ospizio pubblica le toccanti parole di un paziente terminale

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Infermiera di un ospizio pubblica le toccanti parole di un paziente terminale

| 17/02/2020
Infermiera di un ospizio pubblica le toccanti parole di un paziente terminale

Un’infermiera che lavora in un ospizio ha condiviso una commovente conversazione con un paziente terminale: la storia ha fatto il giro del web.

  • Un’infermiera che lavora in un ospizio ha deciso condividere una sua recente conversazione con un paziente
  • L’uomo le ha confidato di avere delle visioni di alcune persone intorno a lui, assieme ai suoi amati cani
  • La toccante storia è diventata subito virale sul web

 

Quando si sceglie di lavorare nel settore sanitario, l’obiettivo principale è salvare delle vite. Tuttavia, in alcune strutture non si può fare altro che assistere impotenti alla morte di un paziente. Lo sanno molto bene gli infermieri, i medici e gli operatori che lavorano negli ospizi. Tuttavia, coloro che riescono a reggere il pesante fardello emotivo delle esperienze struggenti alle quali assistono in modo sistematico, possono imparare molto sul senso della vita e sulla morte stessa, che di essa è la fine (probabilmente).

L’infermiera Gabrielle Elise Jimenez, la donna che sta dietro al blog “The Hospice Heart“, ha condiviso una commovente conversazione che ha avuto con un paziente dell’ospizio nel quale presta servizio. Il paziente le ha raccontato di assistere ad alcune visioni. Riusciva chiaramente a vedere delle persone attorno a lui ed anche i suoi amati cani, venuti a mancare tempo addietro. Il post ha ricevuto oltre 80 mila condivisioni e quasi 9 mila commenti.

Il post, che riportiamo qui di seguito, mostra un’immagine che esprime alla perfezione la visione che il paziente ha avuto. Un cagnolino che dall’aldilà torna ad abbracciare il suo umano preferito. “Vorrei sapere chi ha creato la foto, l’ho trovata su Facebook qualche giorno prima di pubblicarla e ho pensato che fosse molto vicina a ciò che il mio paziente aveva condiviso con me”, ha commentato Jimenez alla redazione di Bored Panda.

Il post che ha commosso il web

“Una delle conversazioni che ho apprezzato di più con i pazienti che ho incontrato è stata quella in merito alle visioni che hanno avuto. Qualche giorno fa, ero con un signore che mi ha detto di aver visto delle persone nella sua stanza, soprattutto uomini. Non ha paura di loro, sembrano essere lì per aiutarlo a sentirsi meno solo.

“Gli ho chiesto se ha mai parlato con loro; mi ha detto che non sapeva cosa dire, così abbiamo discusso delle cose che poteva chiedere loro. Mi ha chiesto se questo significava che sarebbe morto presto. La mia risposta è stata che mentre sì… sta morendo, non penso che queste manifestazioni possano indicare una tempistica precisa. Ho detto che probabilmente l’essere vicino alla morte gli ha permesso di essere più sensibile alla loro presenza e loro lo hanno capito, ed è per questo che sono lì. Questa gli è sembrata una risposta accettabile”.

“L’ho visto di nuovo il giorno dopo e mi ha detto che ha cominciato a parlare con loro, non hanno detto nemmeno una parola, ma ha percepito le loro risposte, una delle quali era che era al sicuro e che non doveva avere paura, cosa che ha accolto con favore. Poi ha continuato a dirmi che i suoi due cani che erano morti erano venuti a trovarlo. Una lacrima gli è scesa sulla guancia. Ha detto che sono saltati sul suo letto e si sono accucciati accanto a lui. Mi piace pensare che quando sarò vicino alla morte, il mio cane Jack verrà a rannicchiarsi accanto a me…”.

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