Mio marito non mi aiuta a gestire la bambina. Ho fatto un gesto estremo prima di dare di matto. Le madri sono persone. Le madri sono persone. Le madri sono persone. Le madri sono persone. Le madri sono persone. Le madri sono persone. Ripetiamolo insieme altre duemila volte!!!! Ok??? Ce la facciamo??? Non esiste nessun programma genetico che si attiva quando diventi mamma!! Non c’è nessun cazzo di istinto materno!!! Ho una bambina piccola e mi devo occupare di ogni cosa io. Mio marito è fresco come una rosa. Non ha perso un solo giorno di lavoro, nemmeno il giorno del parto. Non ha perso un giorno di padel o di calcetto. Se deve fare straordinari a lavoro, li fa serenamente. Infischiandosene che sono a casa con la bambina senza dormire da settimane, una bambina che piange sempre, sempre e che non vuole dormire mai. Io sto letteralmente impazzendo e sono stanca di sentire la scusa che le madri sono forti e che sono naturalmente programmate per resistere a tutto questo stress. Non è vero. Siamo persone, abbiamo bisogno di dormire, di lavarci, di prendere un po’ d’aria e di un po’ di cazzo di silenzio ogni tanto!!! Ho fatto un gesto estremo prima di impazzire del tutto!
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La nostra fan racconta di trovarsi in una situazione estremamente difficile nella gestione della maternità, dove si sente completamente sola nell’accudire la propria bambina piccola. L’amica denuncia con forza l’assenza totale di supporto da parte del marito, che secondo lei continua a vivere la sua vita quotidiana senza alcun cambiamento. La follower sottolinea ripetutamente un concetto che considera fondamentale: le madri sono persone, e contesta energicamente l’idea che esista un programma genetico automatico che si attiva con la maternità.
Il marito della nostra lettrice, secondo il suo racconto, mantiene completamente inalterate le sue abitudini e priorità lavorative e ricreative. L’uomo non ha mai saltato una giornata di lavoro, nemmeno durante il parto, e continua regolarmente le sue attività sportive come padel e calcetto. Quando si presentano straordinari lavorativi, li accetta senza considerare la situazione difficile che la moglie sta affrontando a casa. La fan descrive questa situazione come se il marito fosse ‘fresco come una rosa’, completamente estraneo alle difficoltà quotidiane della cura del neonato.
La situazione domestica che descrive la nostra amica è caratterizzata da notti insonni e stress costante, con una bambina che piange continuamente e rifiuta di dormire. La follower si trova a dover gestire ogni aspetto della cura del neonato senza alcun aiuto, mentre accumula settimane di privazione del sonno. Questa condizione la sta portando verso quello che lei stessa definisce come un punto di rottura, dove sente di star ‘letteralmente impazzendo’ per la mancanza di riposo e supporto.
La nostra lettrice esprime una forte critica verso i luoghi comuni sulla maternità, in particolare contro l’idea dell’istinto materno come qualcosa di naturale e automatico. Contesta energicamente la convinzione che le madri siano naturalmente programmate per resistere a stress estremi, ribadendo che anche le madri hanno bisogni basilari come dormire, lavarsi, prendere aria e avere momenti di silenzio. Prima di raggiungere quello che definisce il punto di ‘impazzire del tutto’, l’amica racconta di aver compiuto un gesto estremo, senza però specificare di cosa si sia trattato.
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