Perché è difficile cambiare idea? Risponde la scienza

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Perché è difficile cambiare idea? Risponde la scienza

| 07/04/2021

Cambiare idea è difficile: una ricerca ci spiega perché

  • Vi siete mai chiesti perché sia tanto difficile riuscire a cambiare idea?
  • Tutta colpa del modo in cui siamo fatti: lo dice la scienza
  • Infatti, cambiare opinione rischierebbe di destabilizzare l’immagine che abbiamo di noi e la nostra sicurezza
  • Per questo, diamo credito alle informazioni che supportano il nostro punto di vista
  • Non solo: quando ci troviamo di fronte a chi la pensa diversamente, il nostro cervello si “spegne”

 

Inutile negarlo: nella maggior parte dei casi, una volta presa una posizione su qualcosa o su qualcuno, è piuttosto raro convincerci del contrario. Perché è così difficile cambiare idea? Una domanda a cui è complicato dare risposta. Tanto che, per farlo, è intervenuta la scienza. Partiamo da un presupposto: le nostre opinioni sono la cornice di riferimento entro cui ci orientiamo nel mondo. Esse fanno sì che ciò che ci circonda appaia chiaro e sicuro.

Cambiare idea, o anche solo discutere punti di vista diversi, al contrario, è fortemente dispendioso: ci porta via energie e ci rende più insicuri. Senza contare che quello in cui crediamo costruisce l’immagine che abbiamo di noi. Proprio per questo, mettere in discussione le nostre idee rischia di minare la nostra stessa identità.

Il cervello ha sempre ragione

Secondo lo psicologo Peter Wason, cambiare idea è difficile anche perché, per mantenere intatte le nostre posizioni, ci serviamo del cosiddetto “pregiudizio di conferma”. Di cosa si tratta? È una tendenza a prediligere solo le informazioni che confermano le nostre opinioni pregresse, escludendo completamente quelle che invece le smentiscono. In pratica, immagazziniamo solo quello che ci fa comodo, per scartare tutti i dati che cozzano con ciò in cui crediamo.

Non finisce qui. A spiegare perché è così difficile cambiare idea, infatti, ci pensa anche uno studio della City University di Londra e dell’University College London. Gli scienziati hanno effettuato delle risonanze magnetiche funzionali sul cervello. In particolare, si sono concentrati sulla corteccia frontale mediale posteriore. Quest’area viene utilizzata nel corso dei processi decisionali. Gli esiti dello studio sono stati sorprendenti.

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Infatti, gli esperti hanno scoperto che questa parte del cervello tende a ridurre la sua attività quando qualcuno ci espone un’opinione contraria alla nostra. Al contrario, l’attività aumenta se chi parla è d’accordo con noi. Insomma, è come se il nostro cervello si rifiutasse di ammettere la validità dei punti di vista altrui. E voi, che ne pensate? Siete d’accordo?

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