Sempre più persone fanno pipì in piscina: ecco perché è sbagliato

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Sempre più persone fanno pipì in piscina: ecco perché è sbagliato

| 23/05/2022
Fonte: Pixabay

Urinare in una piscina pubblica può essere pericoloso per la propria salute

  • Alcuni atteggiamenti sono altamente vietati in un contesto pubblico come quello di una piscina
  • Tra questi, rientrano anche alcuni bisogni fisiologici come fare pipì
  • Urinare in piscina può comportare diversi fastidi a livello fisico
  • Tra questi, arrossamenti degli occhi e della pelle
  • La combinazione di urina e cloro può essere particolarmente tossica e nociva per la salute

 

Cosa c’è di meglio di una sana e rinfrescante nuotata in piscina? Oltre a sguazzarci, però, qualcuno considera questi luoghi anche come una pozza in cui potervi urinare senza problemi. In un recente sondaggio condotto dall’International Journal of Aquatic Research and Education, almeno il 19% degli adulti ha ammesso di aver urinato in piscina almeno una volta.

In un’altra raccolta statistica, la percentuale è salita addirittura al 40%. Tra questi, figuravano anche alcuni nuotatori professionisti come Carly Geehr, ex membro della squadra nazionale di nuoto USA. Secondo lo sportivo, infatti, quasi tutti i competitors d’élite fanno pipì in piscina. “Gran parte di loro urinano regolarmente. Alcuni lo negano, altri invece lo fanno con orgoglio“, ha riferito Geehr.

Oltre ad essere sconsiderato e particolarmente disgustoso, fare pipì in piscina può avere effetti drammaticamente dannosi sulla nostra salute.

L’urina nell’acqua della piscina favorisce la formazione di sostanze chimiche nocive. Non appena gli oli corporei incontrano sudore, cloro e le nostre scorie, iniziano a formarsi quelle che in biologia vengono definite DBP (sottoprodotti della disinfezione). La materia organica dei nostri organismi che si mescola con le sostanze che albergano nell’acqua della piscina consente a questi DBP di formare e danneggiare la nostra pelle e i nostri apparati.

Quali conseguenze comporta l’urina mescolata al cloro?

La nostra urina è composta da una sostanza chiamata urea. Quest’ultima viene prodotta quando il fegato elabora ammoniaca da espellere. Tale materiale contiene azoto e molte altre proteine ​​e proprietà. Quando l’azoto si combina con il cloro, si forma un composto chiamato triclorammina.

Qual è il meccanismo negativo della tricloramina? Tale materia non solo tende ad esacerbare le condizioni delle vie respiratorie superiori come l’asma, ma è stato anche scoperto che ne è una causa diretta. Uno dei sintomi principali che si manifesta fin da subito è, ad esempio, l’asma. La pipì in piscina può potenzialmente favorire questa pesante condizione fisica scatenando un forte attacco respiratorio.

Un altro fattore che potrebbe manifestarsi dopo un “improvviso” attacco di pipì in un contesto pubblico acquatico come quello di una piscina pubblica sono gli arrossamenti o l’irritazione degli occhi.

La maggior parte delle persone presume che sia il cloro a rendere gli occhi arrossati e irritati. In realtà, però, non sarebbe davvero così. Il motivo di tale reazione fisica deriverebbe dalla combinazione di cloro ed urina.

Quantità (media) di pipì in una piscina: lo studio

Ma quanto liquidume giallognolo si accumula in media in una piscina? Uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology Letters ha setacciato campioni d’acqua prelevati da 31 piscine e vasche idromassaggio in due città canadesi, riscontrando diverse porzioni di urina in ogni assets. Secondo i loro risultati, una piscina media di 1.000.000 di litri contiene circa 90 litri di pipì.

Può capitare, tra una nuotata e l’altra, di ingerire piccole quantità di acqua. Tuttavia se tra queste goccioline dovessero esserci delle tracce di scorie, ciò non arrecherebbe danni alla propria salute.

Il CDC (Centers For Disease Control And Prevention) spiega che urinare in una piscina comporta una riduzione di cloro nell’acqua. Ciò genera una minor protezione dai germi che porterebbe a far contrarre malattie ai nuotatori. Inoltre, l’acido urico nelle urine può interagire con le sostanze che navigano nell’acqua, generando così potenziali sostanze chimiche pericolose.

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Uno di questi sottoprodotti è il cloruro di cianogeno, un composto tossico che viene spesso usato come arma chimica in guerra. Le quantità di queste materie chimiche prodotte in una piscina non sono in grado di uccidere o ferire l’essere umano, ma possono creare fastidi sulla pelle e alla vista.

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