Il terrificante pesce che ha 555 denti affilati come rasoi che coprono tutta la bocca

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Il terrificante pesce che ha 555 denti affilati come rasoi che coprono tutta la bocca

| 22/11/2021
Fonte: Twitter

Alla scoperta del Lingcod del Pacifico e dei suoi temibili denti

  • Il Lingcod del Pacifico è un predatore che può raggiungere anche 1.5 metri di dimensioni
  • Tuttavia è un’altra sua caratteristica a suscitare parecchia curiosità
  • Ha infatti 555 denti affilati come rasoi che gli coprono tutta la bocca
  • Questi hanno un grande ricambio, il cui meccanismo rimane sconosciuto
  • Ne arriva a perdere fino a venti al giorno per poi riformarsi in autonomia

 

Sapevate che esiste un pesce dall’aspetto davvero terrificante con ben 555 denti affilati come rasoi che gli coprono tutta la bocca? Stiamo parlando del Lingcod del Pacifico, esemplare noto per avere una delle bocche più “dentate” al mondo. Un nuovo studio, tuttavia, ha rivelato che ne perde fino a venti di loro al giorno. Allo stesso tempo, poi, se ne riformano di nuovi. Insomma, per quanto in fretta gli crescono, tanto in fretta gli cadono.

Quando raggiunge l’età adulta, il Lingcod può raggiungere circa 50 centimetri, anche se ci sono stati alcuni avvistamenti di pesci della dimensione di ben 1.5 metri. Questo predatore, che si trova di solito nel nord del Pacifico, non ha i denti come i nostri. Sono infatti affilatissimi e coprono ogni superficie ossea della bocca. Inoltre questa è anche piena di stalattiti dentali e ha una seconda serie di mascelle chiamate mascelle faringee.

Si è anche cercato di capire, invano, cosa c’è dietro questo continuo ricambio dei denti

Nel corso della loro ricerca condotta presso l’Università di Washington gli studiosi hanno raccolto i denti di venti Lingcod dopo averli inseriti in una vasca del laboratorio. Dato che sono molto piccoli hanno dovuto fare in modo di individuarli qualora fossero caduti sul fondo del serbatoio. Per questo hanno introdotto un colorante rosso nell’acqua che ha macchiato i loro denti di rosso. In seguito li hanno spostati in un altro serbatoio con un colorante verde fluorescente per macchiare di nuovo i denti.

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Parlando a Live Science l’autrice principale dello studio Emily Carr ha spiegato la complessità del lavoro svolto: “Ho dovuto lavorare in una stanza buia, guardando i denti al microscopio”. L’obiettivo della ricerca, inoltre, era di capire se nutrirli di più avrebbe fatto qualche differenza per il “ricambio” dei denti. Tutto ciò però non è avvenuto: non si è infatti notato alcun aumento nella sostituzione di essi e dunque questo processo continua a rimanere un mistero.

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