“La peste danzante”: quando ballare ti porta alla morte

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“La peste danzante”: quando ballare ti porta alla morte

| 21/06/2018
“La peste danzante”: quando ballare ti porta alla morte

Quanto sono belli i film sul ballo?

Siamo sicuri che almeno qualcuna tra le giovani (o meno giovani) donzelle che stanno leggendo questo articolo avrà sognato almeno una volta di volteggiare tra le possenti braccia di Patrick Swayze. Perché nessuno mette Baby in un angolo.

Ma siamo sicuri che le più intraprendenti ed emancipate avranno almeno una volta provato in cameretta le coreografie mozzafiato di Alexandra Owens, sulle note di Flashdance… What A Feeling, indossando body e scaldamuscoli.

Il ballo, che sia una forma d’arte, una passione, un mestiere o anche solo un hobby, è qualcosa che appassiona grandi e piccini dall’alba dei tempi. Dalle danze tribali a quelle propiziatorie fino alla danza della pioggia, muoversi per gli esseri umani è sempre stato sinonimo di grande gioia e affiatamento.

Ovviamente quando si tratta di balli, come dire… voluti. Perché la piaga del ballo, o epidemia di danza avvenuta nel 1518 a Strasburgo, non è stato di certo qualcosa di volontario o gioioso.

La peste danzante

Oggi vi vogliamo raccontare di come la danza, diverse volte nella storia, è riuscita perfino a portare alla morte.

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