Fonte: YouTube
A cinque anni molti bambini stanno ancora imparando a leggere, ma Shao Ziyan ha già conquistato un primato difficile da immaginare: è considerato il più giovane pilota professionista al mondo. La sua storia non è solo curiosa, ma rappresenta un caso estremo di precocità e specializzazione nel motorsport.
Il suo primo contatto con la guida non è avvenuto su una pista reale, ma attraverso i simulatori. A soli un anno di età, Shao era già alle prese con software di guida avanzati, dimostrando una naturalezza fuori dal comune. Da lì, il passaggio alla realtà è stato rapidissimo: prima dei tre anni guidava kart, un traguardo che per molti arriva molto più tardi.
A quattro anni Shao non si limitava più a esercitarsi: partecipava già a competizioni ufficiali di rally, riuscendo persino a ottenere riconoscimenti come l’Hope Star Award nel campionato cinese di rally sprint. Parallelamente, le sue prestazioni nei simulatori come DiRT Rally 2.0 e WRC 10 lo hanno portato tra i migliori 30 giocatori al mondo, un risultato che ha attirato l’attenzione anche fuori dal contesto locale.
Il passo decisivo è arrivato il 9 aprile 2023, quando ha ottenuto un certificato ufficiale di guida rilasciato da un’accademia riconosciuta dalla federazione automobilistica cinese. Un documento che lo consacra come un caso unico nel panorama internazionale.
Dietro questo percorso c’è anche il forte supporto familiare. Il padre ha investito circa 800.000 yuan in simulatori avanzati e auto modificate, contribuendo direttamente alla crescita del figlio. Non solo: durante le gare, è spesso al suo fianco come copilota, creando una dinamica rara ma fondamentale per un bambino di questa età.
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Questa combinazione di talento e risorse ha permesso a Shao di partecipare anche a eventi come il rally automobilistico di Wuyi, guidando veicoli adattati alle sue capacità. Nonostante le sue abilità sorprendenti, Shao non guida liberamente. Le sue attività si svolgono esclusivamente in contesti controllati e regolamentati, nel rispetto delle leggi sulla sicurezza stradale. Le vetture vengono trasportate sui circuiti tramite rimorchi, evitando qualsiasi utilizzo su strade pubbliche.
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