Pinguini arrestati per aver rubato il sushi

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Pinguini arrestati per aver rubato il sushi

| 23/07/2019
Pinguini arrestati per aver rubato il sushi

Incredibile ma vero: dietro la tenera apparenza dei pinguini si celano dei pericolosi criminali.

Quando Wini Morris è arrivata al lavoro sabato mattina, ha subito capito che c’era qualcosa che non andava. Sentiva dei rumori strani, e ad un certo punto ha anche visto qualcosa di piccolo e sfuggente che si aggirava dietro la cucina. Forse si sarà anche un po’ allarmata poiché avrà temuto che – nottetempo – qualche malintenzionato si fosse introdotto nel locale. E non sbagliava.

Loschi figuri si aggirano a Wellington, nella pacifica e ridente Nuova Zelanda, terra di hobbit, nani e stregoni. Ci sono piccole creature che – proprio come gli hobbit – sono capaci di passare inosservate, se vogliono. Amano il buon cibo e le comodità: non è dunque un caso se si sono introdotte in uno dei sushi bar più in voga della capitale, il Sushi Bi. E sono pure recidivi.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire tutta la faccenda fin dal primo avvistamento. In Nuova Zelanda e in Australia è molto diffusa una specie animale che viene considerata a rischio ma che qui ancora è facile avvistare. In lingua Maori questi simpatici pennuti vengono chiamati korora; per noi sono semplicemente dei pinguini blu, così chiamati per via del colore del loro piumaggio.

Un mattino Wini Morris, dunque, va al lavoro. Sul retro del sushi bar è parcheggiato un furgone con cui fanno le loro consegne anche a domicilio. Da lì sotto sente provenire dei versi strani, una sorta di pigolio lamentoso. Si china, si contorce, osserva meglio e scopre un pinguino dalla faccia un po’ arrabbiata per l’intrusione. Ben sapendo che i pinguini sono una specie protetta, Wini chiama i suoi superiori e la Polizia.

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