Fonte: CatchCat
L’universo dei videogiochi su dispositivi mobili è stato recentemente scosso dal debutto di un’applicazione estremamente innovativa e bizzarra. Il programmatore indipendente Sebastian Seidel, ampiamente conosciuto all’interno della community degli sviluppatori con lo pseudonimo di NineToFiveDude, ha dato vita a CatchCat, un software per Android che consente agli utenti di inquadrare i felini che incontrano per strada per trasformarli istantaneamente in unici asset digitali collezionabili. Il funzionamento del gioco si basa interamente sulla fotocamera dello smartphone: un sofisticato sistema di intelligenza artificiale integrato nel dispositivo analizza il soggetto in tempo reale. Questo controllo iniziale serve a verificare che l’incontro sia avvenuto dal vivo, impedendo l’utilizzo di immagini statiche scaricate dal web.
Una volta accertata l’autenticità del felino inquadrato, il programma genera in automatico una speciale carta collezionabile in tre dimensioni caratterizzata da un nome proprio, un livello di rarità e tratti comportamentali unici. La rarità del gatto viene espressa attraverso una specifica scala cromatica che spazia dal comune grigio fino al leggendario arancione. Le statistiche assegnate dall’algoritmo non sono puramente decorative, in quanto definiscono i valori numerici di attacco e di difesa del personaggio. Questi parametri si rivelano fondamentali per partecipare ad Alley Clash, una modalità di gioco competitiva che permette agli utenti di sfidare le squadre dei propri amici in risse virtuali ambientate nei vicoli.
Mentre i giganti del settore investono budget miliardari in campagne pubblicitarie senza ottenere i risultati sperati, questo titolo ha registrato migliaia di download nelle prime 24 ore dal lancio sul mercato. Sebastian Seidel è stato capace di unire l’amore incondizionato del web per i felini alle meccaniche dei giochi basati sulla posizione geografica. La popolarità dell’applicazione è cresciuta in modo organico sulle principali piattaforme social, dove gli utenti hanno iniziato a pubblicare i propri ritrovamenti. La monetizzazione non è invasiva e si basa sulle scatolette di cibo virtuali, la valuta necessaria per le catture, che si rigenerano gratuitamente nel tempo o più velocemente abbonandosi alla versione Pro.
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I paragoni con il celeberrimo titolo Pokémon Go sono emersi in modo naturale fin dal primo giorno, ma le filosofie di base dei due prodotti risultano opposte. Se la produzione giapponese proietta mostri digitali di fantasia sopra la realtà, CatchCat elimina le finzioni valorizzando ciò che è già presente nel mondo reale. Non ci sono palestre da conquistare, ma solo un diario visivo che mappa gli avvistamenti senza violare la privacy dei proprietari. L’elaborazione locale delle foto garantisce inoltre che nessuna immagine venga inviata a server esterni. Attualmente l’app è solo su Google Play Store, ma lo sviluppatore ha confermato che la versione per iPhone è in fase avanzata di sviluppo.
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