Polybius, il misterioso videogioco che provocava epilessia e allucinazioni

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Polybius, il misterioso videogioco che provocava epilessia e allucinazioni

| 21/03/2019
Polybius, il misterioso videogioco che provocava epilessia e allucinazioni

Del videogame Polybius si torna a parlare di tanto in tanto: è una leggenda metropolitana oppure c’è qualcosa di vero e inquietante?

Se non coinvolgi la CIA godi solo a metà. Sembra che se non si associa la celebre agenzia americana di spionaggio a qualsiasi fatto misterioso o poco chiaro non si è davvero contenti. Un caso emblematico è quello di Polybius, un videogioco (ipotetico) che sarebbe stato sviluppato quasi quattro decenni fa e che caratterizza una leggenda metropolitana “rinfrescata” di tanto in tanto.

Per comprendere meglio questa strana storia bisogna tornare indietro fino al 1981. Proprio 38 anni fa una società informatica avrebbe sviluppato questo videogame da diffondere in alcune sale giochi americane per una sorta di esperimento non meglio chiarito. Il nome è ispirato a Polibio, lo storico greco che chiedeva sempre affermazioni supportate da fonti e testimonianze.

Il creatore sarebbe un certo Ed Rotberg, un programmatore non nuovo a questi sviluppi, mentre l’azienda ideatrice avrebbe avuto la propria sede in quella che all’epoca era la Cecoslovacchia. Sinneslöschen, questo il nome della compagnia dell’Est Europa, pensò a un prodotto dalla grafica vettoriale: il test doveva riguardare inizialmente una sola città americana, Portland.

Il videogioco Polybius

Il videogioco arcade sarebbe poi diventato pericoloso a causa dei problemi di salute riscontrati dai presunti giocatori. Non si è trattato di semplici disturbi, ma di qualcosa di più grave, tanto da far diventare inquietante come poche questa leggenda. Cosa c’è di vero? Perché qualcuno avrebbe dovuto inventare di sana pianta una storia del genere? Ecco quello che si è saputo finora.

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