Mi chiamo Anna e sono la mamma di un ragazzo fantastico. Ora lui è grande, ma per me resta sempre il mio bambino. L’ho avuto che ero poco più di una ragazzina, l’ho cresciuto da sola al meglio delle mie possibilità. So che gli sono mancate tante cose, soprattutto materiali. Con enormi sacrifici sono riuscita a farlo studiare, laureare e poi lui è riuscito a guadagnarsi una grande opportunità di carriera. La mia vita semplice e la sua, sempre più impegnata e importante, hanno cominciato a scorrere come rette parallele che fanno fatica ad incontrarsi. Io lo capisco, un po’ ci soffro a vederlo così poco, ma so che lui adesso deve mordere la vita e prendere al volo tutte le opportunità che gli si presentano sul cammino. C’era solo un giorno però in cui avrei voluto che passasse con me qualche ora…glielo avevo chiesto con anticipo, ma all’ultimo purtroppo mi ha detto che avrebbe avuto un grande impegno al quale non poteva mancare. Con grande dolore ho detto che andava bene, non importava, ma mi sono sentita davvero molto infelice: stavo perdendo mio figlio, sentivo che stava per succedere…
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La nostra fan Anna ha voluto condividere un frammento intimo e toccante della sua storia. È la madre di un ragazzo che definisce fantastico, cresciuto con amore e dedizione fin da quando era molto piccolo. Lo ha avuto in giovane età e lo ha cresciuto da sola, facendo il possibile per offrirgli un futuro migliore, pur tra mille difficoltà.
Il nostro follower racconta di non essere riuscita a garantire al figlio tutto ciò che avrebbe voluto, soprattutto dal punto di vista materiale. Nonostante ciò, grazie a molti sacrifici, è riuscita a farlo studiare, fino a vederlo laurearsi e ottenere un’importante occasione di carriera. Una soddisfazione profonda, che però ha portato con sé anche una crescente distanza. Le loro vite, una semplice e l’altra sempre più frenetica e impegnata, sembrano ormai scorrere come due rette parallele difficili da far incontrare.
Anna comprende il momento che suo figlio sta vivendo. Sa che ora è il tempo delle opportunità, delle scelte da cogliere al volo, delle sfide da affrontare. Tuttavia, non può fare a meno di provare un senso di malinconia per quella lontananza affettiva che si è creata. Lo vede raramente e ogni assenza pesa, anche se accettata con discrezione e rispetto per il suo percorso.
C’era solo un’occasione in cui avrebbe voluto averlo accanto: un giorno particolare, chiesto con largo anticipo, che per lei aveva un grande valore simbolico ed emotivo. Purtroppo, all’ultimo momento, il figlio le ha comunicato di avere un impegno professionale irrinunciabile. Con grande dolore, la nostra amica ha fatto buon viso a cattivo gioco, dicendo che andava bene così. Ma dentro si è sentita profondamente infelice.
In quel momento, Anna ha avuto la netta sensazione di stare perdendo suo figlio, di vederlo scivolare lentamente verso una nuova vita in cui, forse, non ci sarà più spazio per lei come un tempo.
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