Il portiere che si ferì con una lametta per far squalificare il Brasile

Il portiere ferito da una lametta
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Il Cile provò a evitare la sconfitta con una incredibile messa in scena: il portiere della nazionale nascose la lametta nei guanti

I Mondiali di Calcio di Italia ’90 sono passati alla storia come quelli delle “notti magiche”. Le qualificazioni delle nazionali sudamericane alla Coppa del Mondo di 28 anni fa riservarono però anche delle notti…tragiche. Una delle partite decisive si disputò il 3 settembre del 1989 e i protagonisti non furono i giocatori scesi in campo ma una lametta.

Pochi anni prima Donatella Rettore aveva cantato “Dammi una lametta che mi taglio le vene” e uno dei calciatori la prese fin troppo alla lettera. Il match più assurdo di sempre fu quello tra Brasile e Cile, disputato nel celebre stadio Maracanà di Rio de Janeiro. L’Argentina era campione del mondo in carica, dunque uno dei posti sudamericani era già stato assegnato. Il regolamento prevedeva tre gironi da tre squadre, con le prime classificate che si sarebbero qualificate al Mondiale. L’Uruguay la spuntò soltanto grazie alla differenza reti con la Bolivia, mentre la Colombia ottenne il pass dopo uno spareggio intercontinentale con Israele.

Il portiere ferito da una lametta

Il gruppo C era quello più incerto.

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