La prof di vita

Non so più come andare avanti. Ogni giorno è una guerra, e l’unico campo di battaglia che conosco è l’aula scolastica. I ragazzi di oggi sono insopportabili, maleducati, sfacciati. Non hanno rispetto per l’autorità, per l’impegno che metto nell’insegnare. A volte mi chiedo se ne valga davvero la pena, ma poi penso che senza di me sarebbero persi. Non è colpa mia se devo essere dura: è l’unico modo per farli stare in riga. Certo, ogni tanto mi scappa una mano, ma cosa posso farci? Le parole non bastano più. E poi c’è Rinaldo. Lui non capisce, non può capire. Passa le giornate a lamentarsi che non parliamo mai di altro, che non gli lascio spazio. Ma come potrei? La scuola mi assorbe completamente, ed è il mio dovere essere un’insegnante severa. Se i suoi argomenti sono meno importanti del mio lavoro, non è colpa mia. E quella storia della nostra vita sessuale? Ridicolo. Davvero pensa che io abbia tempo o voglia per certe cose, con tutto quello che devo sopportare? Stamattina ci siamo scritti, e come al solito, mi stavo sfogando e lui come al solito comprensione zero. Forse stasera gliene dirò quattro. O forse no. Lui non sa cosa vuol dire avere una vera responsabilità. Chissà cosa ne penserete voi dopo aver letto tutto.

Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!

Il nostro fan descrive una situazione di grande difficoltà quotidiana, principalmente legata al suo lavoro come insegnante. La follower racconta di vivere ogni giorno come una vera e propria battaglia all’interno dell’aula scolastica, dove si sente circondata da studenti che reputa maleducati, sfacciati e privi di rispetto nei confronti dell’autorità e dell’impegno che lei investe nell’insegnamento. L’amica riferisce di interrogarsi spesso sull’effettivo valore del suo lavoro, salvo poi convincersi che senza di lei gli alunni sarebbero persi. La nostra fan sostiene di dover necessariamente adottare un atteggiamento severo per mantenere l’ordine in classe e ammette che, in alcune occasioni, le è capitato di perdere il controllo fisicamente, giustificando questo comportamento con l’insufficienza delle sole parole.

Sul fronte personale, il nostro fan parla del compagno Rinaldo, con cui la relazione appare segnata da tensioni e incomprensioni. L’amica descrive Rinaldo come qualcuno che si lamenta frequentemente della mancanza di dialogo e di spazio nella loro relazione. La follower afferma di non riuscire a dedicargli attenzione poiché il lavoro scolastico la assorbe completamente, considerando il proprio ruolo professionale prioritario rispetto alle esigenze del partner. La nostra fan liquida come ridicola la questione, sollevata da Rinaldo, riguardante la loro vita sessuale, dichiarando di non avere né il tempo né la voglia di occuparsene data la mole di responsabilità che sente di dover gestire.

La mattina in cui scrive, il nostro fan racconta di aver avuto uno scambio di messaggi con Rinaldo, durante il quale si stava sfogando, ma ha percepito da parte del compagno una totale mancanza di comprensione. L’amico riferisce di essere indecisa sul comportamento da tenere la sera stessa: valuta l’ipotesi di affrontarlo apertamente, oppure di lasciar perdere. La follower ritiene che Rinaldo non sia in grado di comprendere cosa significhi avere una vera responsabilità sulle spalle. Infine, la nostra fan si rivolge direttamente a chi leggerà il suo messaggio, chiedendosi quale impressione susciterà il racconto condiviso.

Share