Si apparta con la prostituta, ma non “conclude”: riceve uno sconto [+COMMENTI]

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Si apparta con la prostituta, ma non “conclude”: riceve uno sconto [+COMMENTI]

| 06/09/2020

Non riesce a “concludere”: la prostituta gli fa uno sconto

  • Una prostituta e un suo cliente si sono appartati in una lavanderia automatica aperta 24 ore su 24
  • Secondo la donna, il cliente stava impiegando troppo tempo per “concludere”
  • Così ha deciso di interrompere la prestazione
  • L’uomo ha chiesto un rimborso e al suo diniego è nato un alterco
  • Nel frattempo è intervenuta sul posto la polizia che ha sedato gli animi
  • Alla fine è stato raggiunto un compromesso: la prostituta effettuato uno “sconto” sulla prestazione

 

Fatto insolito quello avvenuto a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Prealpina, di recente ha avuto luogo un’acceso alterco tra una prostituta e un suo cliente, che si è concluso con uno “sconto sul servizio”. Il motivo della lite era dovuto alla durata della prestazione concordata.

I due si sono appartati all’interno di una lavanderia automatica aperta 24 ore su 24 verso le 2.00 di notte, ovviamente deserta. Secondo la prostituta, il cliente stava impiegando troppo tempo per “concludere”, perciò la donna ha deciso di interrompere la sua prestazione.

Il litigio

L’uomo ha chiesto di concludere senza che gli mettesse troppa fretta. Al diniego della prostituta, ha quindi richiesto indietro i 40 euro pattuiti, ma la donna ha negato la restituzione del suo compenso. Così tra i due è nato un battibecco che ha svegliato e allertato l’intero vicinato, il quale si è apprestato a chiamare la polizia.

Poco dopo, è giunta sul posto una volante della polizia che ha provveduto a sedare gli animi concordando un compromesso tra le parti. La prostituta avrebbe tenuto i soldi della prestazione restituendo 10 euro come “sconto”.

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Secondo quanto riportato dal giornale La Prealpina, il verbale redatto dagli agenti specificava che “La donna restituiva al suo cliente la somma di 10 euro quale risarcimento, in attuazione del codice dei consumatori, ovvero della cosiddetta garanzia con formula soddisfatti o rimborsati”.

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