Sopravvive a un colpo di pistola al petto grazie alle sue protesi mammarie

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Sopravvive a un colpo di pistola al petto grazie alle sue protesi mammarie

| 27/04/2020
Sopravvive a un colpo di pistola al petto grazie alle sue protesi mammarie

Secondo un recente rapporto medico, le protesi mammarie di una donna hanno deviato un colpo di arma da fuoco altrimenti diretto al cuore…

  • Secondo i medici, le protesi mammarie in silicone di una donna hanno deviato quello che poteva essere un fatale colpo d’arma da fuoco
  • Il proiettile poteva raggiungere il cuore
  • Non è la prima volta che una cosa del genere viene riportata nella letteratura medica

 

In uno studio pubblicato su Plastic Surgery Case Studies, alcuni medici hanno riportato un rarissimo caso di protesi mammarie in silicone che hanno alterato la traiettoria di un proiettile. Questo orribile ma alla fine non fatale incidente ha avuto luogo in Ontario, Canada. Una donna di trent’anni stava camminando per una strada di Toronto nel 2018, quando all’improvviso ha sentito un calore e un dolore al petto sinistro”. Guardando in basso, vide il sangue e andò al pronto soccorso locale.

La paziente aveva un’evidente ferita da arma da fuoco situata sopra il capezzolo sinistro e venne trasferita in un centro traumatologico. I medici procedettero a rimuovere entrambe le protesi mammarie in silicone. Durante l’intervento videro che il proiettile aveva chiaramente attraversato la protesi sinistra, deviando verso la protesi destra con una forza sufficiente da capovolgerla. Il proiettile viaggiò attraverso il tessuto del seno prima di finire incastrato nel torace destro.

Un caso raro, ma non unico

La TAC rivelò una contusione polmonare (danno al tessuto polmonare) ma nessuna lesione intratoracica. Dopo l’operazione riuscita, l’équipe medica della donna utilizzò la TAC insieme alle prove cliniche per ricostruire come il proiettile riuscì a passare attraverso il corpo della paziente e le sue protesi mammarie. Secondo i ricercatori, il proiettile avrebbe potuto colpire il cuore della donna, ma la protesi sinistra riuscì ad evitare la tragedia.

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“Sulla base della traiettoria dell’ingresso del proiettile dal punto di vista clinico e della valutazione radiologica, l’unica fonte di deflessione del proiettile è la protesi mammaria sinistra”, scrivono gli autori.Questa protesi si trova sopra il cuore e la cavità intratoracica e quindi probabilmente ha salvato la vita della donna. Sebbene casi segnalati come questo possano essere rari, il team ha trovato almeno altri due casi nella letteratura medica in cui si pensa che le protesi mammarie abbiano avuto un ruolo nel salvare la vita delle pazienti colpite da proiettili. “La sfortunata storia ha un lieto fine in quanto la paziente ha subito solo lievi lesioni e si è completamente ristabilita”, conclude lo studio.

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