Il Prozac trasforma i pesciolini guppy in zombi

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Il Prozac trasforma i pesciolini guppy in zombi

| 18/02/2021
Il Prozac trasforma i pesciolini guppy in zombi

Il Prozac e il suo effetto sui pesciolini guppy: li fa diventare zombi

  • Il Prozac è un comune farmaco antidepressivo
  • Il suo principio attivo, la fluoxetina, è nocivo per gli animali
  • Il farmaco finisce in acqua, in quanto gli impianti di depurazione non agiscono sulle sostanze chimiche
  • Alcuni pesci, come i guppy, subiscono il suo influsso
  • Finiscono per assumere tutti lo stesso comportamento, diventando come zombi

 

Non è la prima volta che gli studiosi appurano come i medicinali assunti dall’uomo possano finire per avere un effetto nocivo sull’ecosistema. Ogni medicinale che assumiamo finisce smaltito nell’impianto fognario. I processi di depurazione non agiscono sulle sostanze chimiche, che dunque poi finiscono nelle acque di fiumi, laghi e mari. Il Prozac, ad esempio, ha effetto sui guppy e li fa diventare zombi.

Il Prozac è un comune farmaco antidepressivo a base di fluoxetina. Questa sostanza sugli animali ha un effetto imprevedibile, così come si è potuto notare in altre occasioni. Per capire meglio in che modo un antidepressivo agisca sul comportamento animale, Giovanni Polverino, docente presso l’Università dell’Australia Occidentale, a Perth, ha deciso di fare un esperimento.

Prozac e guppy zombi: le prove

Ha preso 3600 pesci guppy (Poecilia reticulata) e li ha messi in diverse vasche, osservandoli per due anni. In una delle vasche c’era acqua mescolata a fluoxetina, in quantitativi simili a quelli che si trovano nelle acque esterne. La vasca aveva sfondo bianco, e solo un angolo scuro che simulava la zona d’ombra in cui solitamente si rifugiano i guppy minacciati da predatori.

Polverino e il suo gruppo di lavoro hanno potuto osservare come i guppy contenuti nella vasca “pulita” si comportassero in modo vario. Ognuno cioè mostrava un suo carattere. I guppy col Prozac invece erano tutti più o meno attivi, mostravano cioè comportamenti omologati. Da qui la definizione di zombi. Solo quando minacciati, tutti si comportavano alla stessa maniera, andando nella zona d’ombra.

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Questo studio sarà replicato su altre specie animali acquatiche per verificarne le conclusioni. Per ora quel che sembra è che le sostanze chimiche disciolte in acqua possano mettere a dura prova l’incolumità degli animali che in quell’acqua ci vivono. In natura, infatti, la differenza comportamentale è fondamentale per la sopravvivenza della specie.

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