Risponde a pubblicità di Facebook e si ritrova “arruolato” nell’ISIS [+COMMENTI]

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Risponde a pubblicità di Facebook e si ritrova “arruolato” nell’ISIS [+COMMENTI]

| 03/04/2021
Risponde a pubblicità di Facebook e si ritrova “arruolato” nell’ISIS [+COMMENTI]

Un click alla pubblicità sbagliata postata su Facebook e si ritrova “arruolato” nell’ISIS

  • Un avvocato di Palermo è rimasto vittima di phishing
  • Ha cliccato su una pubblicità fake postata su Facebook e si è ritrovato “arruolato” nell’ISIS
  • In poche ore, un hacker è riuscito a impossessarsi del suo profilo Facebook, Instagram e le sue annesse pagine business
  • L’uomo ha denunciato tutto alla Polizia Postale e ha subito scritto a Facebook
  • Inoltre, ha raccontato la sua disavventura alla stampa locale per mettere in guardia gli altri utenti

 

Un avvocato di Palermo ha cliccato su una pubblicità fake pubblicata su Facebook e si è ritrovato “arruolato” nell’ISIS nel giro di poche ore. L’uomo è caduto vittima di un palese tentativo di phishing e ha deciso di denunciare l’accaduto presso la stampa locale per mettere in guardia gli altri utenti.

 

“Uso spesso per lavoro i social e pochi giorni fa mi è comparsa nella news feed di Facebook una pubblicità per ottenere un coupon per inserzioni a fronte di un sondaggio di mercato. Clicco, mi porta prima in una pagina web molto simile per grafica al design di Google e poi sul Play store di Android per scaricare un’app verificata che si chiama Google coupon”, ha raccontato l’avvocato.

 

Da una pubblicità su Facebook all’ISIS

In quell’istante ha commesso un gravissimo errore: ha eseguito l’accesso a due fattori. In questo modo l’hacker si è impossessato del suo profilo Facebook, Instagram e le annesse pagine business: in poche ore, l’avvocato era diventato un “militante dell’ISIS”.

 

“Sono rimasto ignaro di ciò che stava accadendo, fino a quando non mi ha scritto un amico chiedendomi perché avessi pubblicato quelle immagini sul mio account che ora risulta definitivamente compromesso, ha spiegato.

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Naturalmente l’avvocato si è apprestato a presentare denuncia alla Polizia Postale e a comunicare il tutto a Facebook per bloccare immediatamente gli account rubati.

 

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