Un esperimento dell’Università di Danimarca dimostra che qualcosa che credevi di sapere sulla birra non è vero

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Un esperimento dell’Università di Danimarca dimostra che qualcosa che credevi di sapere sulla birra non è vero

| 05/01/2020

Il tuo mondo sta per cambiare, e te lo ricorderai ogni volta che aprirai una lattina di birra.

Alzi la mano chi direbbe di no ad una bella birra gelata, per quanto in pieno inverno. Anche se l’Italia è di gran lunga il Paese del vino, sono sempre di più gli estimatori di questa bibita prettamente nordica. Oggi esistono tanti birrifici artigianali che permettono di gustare i sapori e le essenze più disparate, capaci di accontentare persino i palati più difficili.

Anche se l’estrema popolarità della birra in terra nostrana è un fenomeno recente, questa bevanda è molto antica e la sua ricetta viene fatta risalire addirittura ai faraoni egiziani. In tanti anni di storia, sul suo conto si sono sviluppate una serie di convinzioni non sempre del tutto esatte. Oggi perfino la scienza si è messa d’impegno per sfatare uno dei luoghi comuni più diffusi sulla birra.

Quando stai per aprire una lattina di birra, quello che solitamente fai è dare qualche colpetto sulla sommità o sui lati della lattina stessa. Credenza diffusa vuole infatti che – in questo modo – si impedisca alle bollicine di fuoriuscire dal contenitore. Insomma, si previene il disperdersi del prezioso contenuto e non se ne spreca nemmeno una stilla. Ma questa tecnica funziona davvero?

birra

Fonte: Twitter

La birra in lattina

Prima di proseguire, fa dovere un piccolo excursus storico. I puristi della birra inorridiscono al solo sentir parlare di “lattina”: il vetro è il materiale migliore per conservare inalterate le proprietà organolettiche di questa bevanda che – per eccellenza – è “viva”. Questo non è del tutto vero: infatti il vetro non protegge la birra dal sole, mentre dentro una lattina di alluminio è al riparo.

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